CATANIA – Il Comune di Catania parteciperà alla procedura competitiva per l’acquisizione dello storico logo del Calcio Catania 1946, riconoscendo nel marchio “un valore che va ben oltre la sua dimensione commerciale e che assume una particolare rilevanza sotto il profilo sociale, culturale e identitario per la comunità cittadina”. La partecipazione all’asta è prevista da una delibera adottata dalla Giunta guidata dal sindaco Enrico Trantino e si “colloca nel rispetto delle modalità stabilite dalla procedura competitiva e delle norme federali che disciplinano l’utilizzo dei simboli e dei marchi nel mondo del calcio”.
“Ritenuto doveroso partecipare all’asta”
“Abbiamo ritenuto doveroso – ha spiegato Trantino – che il Comune fosse presente a questa asta perché il logo storico del Calcio Catania 1946 non può essere considerato soltanto un bene suscettibile di sfruttamento commerciale. È un simbolo che appartiene alla storia della nostra città e soprattutto al sentimento di migliaia di tifosi e sportivi rossazzurri, a Catania come in Italia e nel mondo e alla squadra di vertice che la rappresenta con il nome della città. La partecipazione del Comune non nasce dalla volontà di interferire nelle dinamiche sportive o imprenditoriali, ma dalla responsabilità di tutelare un patrimonio identitario della comunità per sostenerne l’utilizzo e la valorizzazione, ovviamente, nell’identificazione con la società sportiva che fa calcio al massimo livello. Vogliamo fare in modo – ha aggiunto il sindaco – che un simbolo così forte non diventi oggetto di operazioni speculative, commerciali o di altra natura, scollegate dal significato che ha assunto nel tempo, cioè di quello sportivo. Se il Comune verrà messo in condizione di acquisirlo, il logo potrà essere custodito e valorizzato nell’interesse della collettività, nel rispetto delle norme federali e con particolare attenzione al sentimento dei tifosi, che ne sono i principali depositari sul piano affettivo e identitario”.
Una volta acquisito, il logo, è sottolineato dal Comune, “potrebbe anche essere inserito in percorsi culturali e museali dedicati alla storia della città e dello sport, in esposizioni, iniziative di documentazione e conservazione della memoria sportiva e in progetti rivolti alla cittadinanza, con particolare attenzione alle giovani generazioni”.
Pogliese: “Un atto di tutela per la nostra identità”
“Accolgo con profondo compiacimento e pieno sostegno l’iniziativa dell’Amministrazione comunale di Catania, guidata dal sindaco Enrico Trantino, di deliberare la partecipazione all’asta fallimentare per l’acquisizione al patrimonio civico del marchio storico del ‘Calcio Catania’. Lo scudetto rossazzurro con l’elefante e il pallone non è un semplice asset commerciale o un mero segno grafico: rappresenta decenni di passione popolare, memoria condivisa e forte senso di appartenenza per intere generazioni di catanesi”, ha dichiarato il senatore di FdI, Salvo Pgliese.
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“La scelta della Giunta comunale – aggiunge – riconosce l’alto valore pubblico di questo simbolo, assicurando alla nostra collettività la sua disponibilità stabile e sottraendolo definitivamente al rischio di speculazioni, così da renderne la tutela indipendente dalle vicende societarie e proprietarie che possono susseguirsi nel tempo”.
“Desidero rivolgere – conclude Pogliese – un sentito ringraziamento al sindaco Trantino per la sensibilità e la visione dimostrate, nonché un plauso al dirigente del Servizio Sport, dott. Paolo Di Caro, per il puntuale lavoro tecnico e amministrativo portato avanti con grande prontezza ed efficacia a tutela della memoria e della passione sportiva della nostra città”.




