Angelo Villari candidato alla Regione: “Il mio impegno per Catania e la Sicilia”

Angelo Villari candidato alla Regione: “Il mio impegno per Catania e la Sicilia”

COMUNICAZIONE ELETTORALE
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Angelo Villari, con una lunga esperienza nel mondo del lavoro e direzione nel sindacato, da sempre impegnato nel campo progressista, è candidato all’Assemblea Regionale Siciliana nel collegio di Catania nella lista SICILIA VERA a sostegno di Cateno De Luca, Presidente della Regione Siciliana. Angelo Villari è l’uomo giusto per interpretare nel parlamento siciliano le tematiche del lavoro, delle politiche sociali, delle pari opportunità, dello sviluppo sostenibile, dei giovani, dell’agroalimentare. Vediamo in sintesi i punti programmatici e le proposte salienti.

LAVORO L’81,4% dei contratti stipulati nel 2021 sono precari. Occorre cambiare verso a questa tendenza cogliendo le opportunità provenienti dai fondi europei e del Pnrr che prevedono risorse per la Sicilia per oltre 18 miliardi per l’infrastrutturazione. È necessario che questa occasione si trasformi in lavoro a tempo indeterminato, contrattualizzato ed equamente retribuito. In questa direzione, bisognerà incentivare e detassare l’impresa che assumerà stabilmente.

SANITÀ Il governo nazionale, nell’ambito del Pnrr, ha stanziato 800 milioni di euro da investire nella Sanità siciliana, dove permangono fattori di criticità: lunghe liste d’attesa, disservizi nei pronto soccorso, carenza di medici e di personale nei vari comparti, Servizio 118 nel marasma. I fondi dovranno servire per rimettere in piedi una Sanità che oggi è al collasso per l’incapacità del governo e dell’assessore uscente, investendo nel personale e nella sua formazione, nelle strutture ospedaliere e territoriali, per abbattere le liste d’attesa, fornire servizi adeguati e garantire il diritto alla Salute dei siciliani.

AGRICOLTURA L’agricoltura è, insieme al turismo, il settore trainante dell’economia siciliana. Per il rilancio del settore è indispensabile l’adozione di misure a breve, medio e lungo periodo.
A cominciare dai Consorzi di Bonifica, la cui legge di riordino da concordare con le organizzazioni agricole e sindacali non decolla ancora e che appaiono inadeguati a rispondere ai bisogni dell’agricoltura. In considerazione di questa situazione, sarebbe opportuno che vengano immediatamente rivisti o eliminati i canoni (ove non dovuti) per gli agricoltori per non far pesare sulle imprese costi insostenibili a fronte di un servizio non erogato. Altresì prioritario è che la Regione Siciliana e la Città Metropolitana di Catania attivino la manutenzione dei canali di scolo, accelerino l’attività progettuale per rendere efficienti gli invasi esistenti, o prevedendone di nuovi per accogliere le risorse idriche derivanti dalla precipitazioni.
Un impegno straordinario è necessario per ammodernare la rete viaria provinciale, rurale ed interpoderale e per contrastare il dissesto idrogeologico.
Tutto ciò sarà possibile puntando sull’utilizzo delle risorse del Pnrr, con progetti in linea con le indicazioni dell’Europa, per l’ammodernamento delle infrastrutture e per il rilancio del comparto agricolo. Se non si vuole sprecare l’opportunità data dalle risorse europee, è necessario l’impiego sia degli attuali organici, sia di nuovi esperti di progettazione per riuscire ad essere all’altezza delle sfide che la modernizzazione del comparto ci impone. Bisogna porre fine all’annosa questione del lavoro precario dei forestali , urge una loro stabilizzazione e una riforma seria del settore forestale che connesso alla tutela dell’ambiente tutela il nostro paesaggio siciliano dal dissesto idrogeologico.

SCUOLA Gli indicatori dell’ultimo rapporto di “Save The Children” parlano di un deficit di certificati di agibilità, mense, palestre e tempo pieno, fattori che disegnano un’offerta scolastica in Sicilia molto bassa. A ciò si somma una dispersione scolastica, nell’isola, pari al 21,1%, il doppio della media nazionale. Appare evidente che la tendenza può essere invertita con cospicui investimenti nella Scuola finalizzate a: edilizia scolastica, aumento del tempo pieno, idonea strategia delle politiche sociali per sostenere le famiglie e abbattere drasticamente la dispersione.

BENI CULTURALI E AMBIENTALI La Sicilia è la regione italiana con il più alto numero di siti Unesco, ma a un’abbondanza di beni culturali non corrisponde un’industria del turismo in grado di rispondere alle aspettative occupazionali. Sono però necessari investimenti virtuosi nell’infrastrutturazione per consentire ai turisti di raggiungere in tempi rapidi i luoghi, e poi nella ristrutturazione e nella manutenzione dei beni artistici e culturali, nell’ammodernamento dei musei, nell’adeguamento delle aree archeologiche, negli scavi. Investimenti che, nel giro di qualche anno, produrranno effetti positivi sul Pil regionale, sull’occupazione, sulla ricchezza, sull’opportunità per tanti nostri giovani preparati in un settore così ricco di fascino. Il rilancio dei maggiori teatri siciliani a partire dal Bellini di catania , compresi quelli di pietra , rientra perfettamente nel complessivo rilancio della nuova immagine della sicilia.

TRANSIZIONE ECOLOGICA/ENERGETICA La Sicilia deve diventare una piattaforma per le Fonti Energetiche Rinnovabili (eolico, fotovoltaico, solare), realizzando una transizione regolata. In tal modo si farebbe fronte al caro energetico e al progressivo esaurimento dei combustibili fossili che garantisca i lavoratori che operano nei tre poli petrolchimici siciliani che non devono divenire le vittime predestinate della transizione

PARI OPPORTUNITÀ E GIOVANI La Sicilia che esce dalla pandemia da Covid-19 vede maggiormente penalizzati i giovani e le donne, per i quali le occasioni di lavoro sono precarie, atipiche o, nel migliore dei casi, part-time. È necessario un piano straordinario per l’occupazione giovanile e femminile e, in questa direzione, il Pnrr e Next generation EU rappresentano l’occasione propizia per promuovere la parità di genere e offrire occasioni ai giovani mediante orientamento, formazione, miglioramento delle competenze digitali e imprenditoriali. Saranno necessari specifici percorsi per il lavoro femminile che includano sostegni alla maternità e conciliazione dei tempi fra lavoro e famiglia.

ANTIMAFIA E LEGALITÀ L’azione amministrativa e la gestione di fondi pubblici, a cominciare da quelli del pnrr, deve essere improntata alla totale trasparenza. Inoltre va promossa una gestione oculata dei beni confiscati alla mafia di modo che possano essere adoperati in maniera virtuosa a vantaggio dei territori.


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