"Il segretario di Giarre |sia fuori da certe logiche..."

“Il segretario di Giarre |sia fuori da certe logiche…”

Una cittadina giarrese scrive una lettera aperta destinata ai segretari regionale e provinciale del Pd Sicilia, Fausto Raciti e Enzo Napoli in previsione del rinnovo dei dirigenti del circolo.

GIARRE – Al prossimo congresso locale del circolo Pd di Giarre di sabato 15 marzo, si eleggerà il nuovo segretario e il direttivo. In questo partito il sistema democratico è valore aggiunto. A Giarre sembra non essere così! Dopo anni privi di vivace attività partitica, molti militanti storici si sono allontanati e non arrivano nuove risorse, se non un inconsueto implemento di tesseramento verificatosi alla vigilia delle primarie d’autunno, quando ancora i candidati erano 4.

E’ strana questa città dove le novità arrivano sempre tardi, dove l’apertura di un comitato locale per Matteo Renzi è considerata “fuori dai circuiti”. Renzi poi vinse, ma neanche questo risultato riesce a diventare inclusivo per i giarresi.

Certo Renzi può piacere o no, ma sta di fatto che il suo agire è diverso e le maniere già sperimentate non hanno funzionato. Personalmente credo a questo nuovo PD e nella possibilità di governo nelle realtà locali insieme ai seri movimenti associativi.

Continuo invece ad assistere alla prosecuzione dei soliti schemi predefiniti: congressi guidati dai soliti intramontabili capicorrente, mozioni senza scopo che frammentano la partecipazione autentica perché ove non esiste il sentimento del partito unico, non ci sarà forte produzioni di risultati.

A cominciare da quando sono stata costituente nazionale del nuovo PD, ho partecipato alle convenzioni per le primarie, alle primarie, alle fasi costituenti del congresso regionale e provinciale. Ho sostenuto i segretari ora in carica, avendone considerato le capacità e non la forza del potere rappresentato e da mesi insito e spero nel rinnovo del circolo cittadino.

Sono stata avvicinata da ogni corrente e ne sono stata poi allontanata quando mi sono dichiarata autonoma, ma non anarchica, all’interno dell’unico contenitore di cui sento di far parte: il PD.

Con questa lettera, voglio esprimere opinioni che spero siano corroboranti e di sollecitazione ai tanti che pensano similmente a me. So che questa realtà giarrese è simile a quella di tanti altri circoli, dentro e fuori questa provincia. Sono stata e sono oggetto di commenti impetuosi di chi sostiene il mio agire sia ambizione ad ottenere incarichi dirigenziali. Mi spiace per chi ha impiega così il proprio tempo: non ho mire personali. Sono a disposizione per il partito, non per me sola.

Io voglio un partito a Giarre che sia partecipativo, inclusivo, raggiungibile, visibile, operativo e libero. Voglio che la voce che da mesi circola ormai data per certa a proposito del nome del nuovo segretario di circolo, possa essere smentita dai fatti sabato prossimo. Voglio che l’insolito implemento del tesseramento operato prima delle primarie dello scorso autunno corrisponda a soggetti attivi, di autentica appartenenza, impegnati a partecipare alla vita attiva politica e non soltanto disponibili a votare su segnalazione. Ancora peggio non voglio credere a che quell’incremento di tesseramento fosse mirato allora ed oggi alla nomina di un segretario di circolo esito di una rassegnazione per quantità di tessere: chi ha più tessere esprime il dirigente. Voglio invece che la scelta di ogni donna e uomo del PD debba essere esito di una ragionata decisione personale.

Non voglio più assistere a congressi nei quali non si esprimono opinioni, non c’è un dibattito e confronto e pertanto chiedo al segretario regionale e provinciale che vogliano essere garanti dei diritti miei e di ciascuno. Chiedo si spezzino le cordate dei luoghi istituzionali simbolo di potere e/o delle segreterie politiche. Voglio che i dirigenti del mio partito riflettano sulle identità dei nuovi iscritti e che facciano un’analisi dei tanti che non hanno rinnovato la tessera, di quanti vorrebbero iscriversi e partecipare ma non si sentono rappresentati , temendo l’intrighi di talune realtà locali.

Ai miei segretari, rivolgo l’invito a realizzare delle primarie tra gli iscritti di questo circolo, applicando i criteri di genere. Almeno una tra le possibili maniere per dimostrare democrazia partecipata. Che nessuno possa sostenere “ho le tessere e quindi i numeri per vincere”.

Riflettevo sul recente malore di Franceschini e quello risolto di Bersani. So di molti, meno noti, che hanno vissuto dolori e amarezze profonde. Che ci sia dissenso, dibattito, confronto nel PD, ma non amarezza.

Qualora, nonostante l’attenzione e le verifiche non si realizzassero le ipotesi di cui sopra e il segretario eletto fosse lo stesso del nome che circola, chiedo un commissariamento immediato del circolo, con l’affidamento a 3 soggetti garanti di ogni rappresentanza possibile tra le esistenti.

Rosaria Caltabiano
Tesserata del Partito Democratico, Circolo di Giarre

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