CATANIA – Il 13 dicembre è stato asportato per la prima volta alla GretterLucina un carcinoma della cervice con tecnica robotica, lo standard più elevato oggi esistente in chirurgia per il trattamento del tumore K cervice. La chirurgia robotica è la più recente e sofisticata forma di chirurgia mini-invasiva che trova la sua maggiore applicazione in ginecologia, oltre che in urologia. Il tumore dell’endometrio e quello del collo dell’utero sono i carcinomi per i quali è assolutamente indicata la chirurgia robotica in quanto i benefici che questa tecnica apporta sono notevolmente superiori rispetto alla laparoscopica e alla chirurgia aperta. La visione tridimensionale del robot consente di visualizzare meglio i nervi intorno all’utero ed evitare di lesionarli durante l’intervento presentando vantaggi sia per la sessualità che per l’incontinenza: permette infatti di preservare la sensibilità della vagina e di evitare la paralisi vescicale.
L’asportazione dell’utero è un’altra tipologia d’intervento chirurgico nel quale la robotica presenta dei vantaggi imparagonabili rispetto alle tecniche chirurgiche tradizionali. La robotica è il trattamento gold standard per l’isterectomia radicale, detta di Wertheim Meigs, poiché con la tecnica del nerve sparing si risparmiano le catene nervose simpatiche e parasimpatiche che innervano la vagina, la vescica e il retto evitando i disturbi della sfera sessuale, l’incontinenza vescicale e fecale. Ulteriori vantaggi per la paziente sono la netta riduzione delle perdite di sangue e dei tempi di degenza che le permettono una più rapida ripresa. Il centro di robotica della casa di cura GretterLucina, diretto dal dott. Salvatore Bartolotta, allarga oggi i propri orizzonti alla ginecologia. L’équipe composta dal dott. Fabio Ciancio e dal prof. Giuseppe Giuffrida ha oggi rimosso con successo un tumore della cervice, dando il via al centro di alta specializzazione chirurgica in oncologia pelvica.


