Ciclone Harry: esercito e vigili del fuoco al lavoro

Ciclone Harry: esercito e vigili del fuoco al lavoro, gravi danni ai porti

Numerosi gli inteverti in corso. La conta dei danni in tutta la Sicilia
L'EMERGENZA
di
3 min di lettura

PALERMO – Dopo i violenti eventi atmosferici causati dal ciclone Harry sulla costa ionica della Sicilia, la prefettura di Messina ha disposto l’intervento dell’esercito per fronteggiare l’emergenza. Nelle aree più colpite operano i genieri del Quarto reggimento Genio della Brigata Aosta, impegnati nel ripristino della viabilità e nella rimozione dei detriti accumulati da mareggiate e raffiche di vento. Le attività si concentrano in particolare nei comuni di Santa Teresa di Riva e Furci Siculo, dove i sopralluoghi hanno preceduto l’impiego di uomini e mezzi speciali.

Ciclone Harry, migliaia di interventi dei pompieri al Sud


Parallelamente proseguono senza sosta le operazioni dei vigili del fuoco nelle regioni
colpite dalla perturbazione del 19 gennaio. In cinque giorni sono stati conclusi 2.800 interventi tra Calabria, Sardegna e Sicilia. Il carico di lavoro più consistente si registra proprio nell’Isola, con 1.700 interventi già effettuati e circa 300 richieste ancora da evadere, soprattutto nel Catanese, dove si interviene per dissesti statici, crolli di intonaci, lamiere divelte e danni provocati dall’acqua. Per far fronte all’emergenza è stato rafforzato il dispositivo di soccorso con il richiamo in servizio di cento unità.

Riposto, il porto a rischio inagibilità

Nel frattempo emergono danni particolarmente gravi alle infrastrutture portuali. A Riposto (Catania), il sindaco Davide Vasta ha definito “gravissima e senza precedenti” la situazione del molo Foraneo, colpito duramente dalle mareggiate. Secondo quanto riferito dopo un sopralluogo, parte della struttura potrebbe essere dichiarata inagibile dalla Capitaneria di porto.

Uno dei grandi cassoni in cemento armato a protezione dello scalo è stato spinto dalle onde fino sulla mantellata, compromettendo la sicurezza dell’area. Il primo cittadino ha sottolineato l’urgenza di interventi immediati e risorse straordinarie per garantire la funzionalità del porto, infrastruttura centrale per la marineria e per l’economia dell’intero comprensorio.

Lampedusa e Linosa, danni per 17milioni di euro

Più a sud, il ciclone Harry ha provocato una devastazione definita “senza precedenti” anche a Lampedusa e Linosa. Il sindaco Filippo Mannino ha stimato danni complessivi per circa 17 milioni di euro e ha lanciato un appello alle istituzioni regionali e nazionali affinché le comunità delle Pelagie non vengano lasciate sole. A Lampedusa il danno più grave riguarda la banchina commerciale, infrastruttura strategica che presenta un cedimento strutturale e rischia il collasso, mentre risultano compromessi anche il molo Favaloro, il molo di Cala Pisana e i pontili.

La situazione più critica è a Linosa, dove l’evento ha cancellato la viabilità in diversi tratti, isolando di fatto l’isola al suo interno e impedendo il transito anche ai mezzi di emergenza. Il quadro è aggravato dall’assenza di un presidio dei vigili del fuoco e dalla presenza di un solo medico di guardia. Il Comune ha già deliberato la richiesta di dichiarazione dello stato di calamità naturale.

Aiuti alle imprese artigiane

L’Ente bilaterale dell’artigianato siciliano ha attivato il fondo per eventi eccezionali a sostegno delle imprese artigiane danneggiate dal ciclone Harry. Il contributo, pari al 30 per cento delle spese ammesse fino ai limiti del fondo, è destinato al ripristino delle attività e copre danni a immobili, impianti, attrezzature e materiali, comprese le perizie, al netto di rimborsi assicurativi o pubblici. Le domande possono essere presentate presso le associazioni di categoria e i sindacati. È inoltre possibile attivare la cassa integrazione tramite il Fondo di solidarietà bilaterale artigiano; contributi analoghi sono previsti anche per i lavoratori dipendenti.

Finanziamenti a famiglie e imprese

Banca Monte dei Paschi di Siena ha stanziato un plafond di 300 milioni di euro a sostegno di famiglie e imprese di Sicilia, Calabria e Sardegna colpite dal maltempo. I finanziamenti, destinati al ripristino delle attività lavorative e alla sistemazione delle abitazioni danneggiate, saranno erogati con condizioni favorevoli e priorità istruttoria. Filiali e centri imprese della Banca sono disponibili per assistenza e informazioni.

Allarme clima e appello alle istituzioni

Le Acli hanno espresso solidarietà alle comunità colpite dal ciclone Harry in Sicilia, Sardegna e Calabria, sottolineando che eventi meteorologici sempre più estremi evidenziano la realtà della crisi climatica. L’associazione invita Governo e Regioni a intervenire rapidamente a sostegno delle persone rimaste senza casa e lavoro e a mettere in sicurezza i territori fragili, chiedendo politiche di prevenzione, investimenti nei territori e un impegno concreto nella transizione ecologica.


Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI