PALERMO – “Veniva qualcuno ogni mese nel negozio del Borgo Vecchio e si prendeva i soldi. Volevano 500 euro al mese per le feste di quartiere, dicevano. Era mio figlio a consegnarglieli. Non è che c’erano delle scadenze. Venivano ogni tanto. Preferivamo pagare per stare tranquilli”. E’ questo il racconto di un commerciante che ha deposto nel processo Panta Rei scaturito dall’inchiesta che portò al fermo di 38 persone a dicembre 2015. Nel blitz finirono in carcere anche Domenico e Giuseppe Tantillo del Borgo Vecchio. Il secondo da qualche tempo collabora con i pm. Nella prossima udienza deporrà in video conferenza il neo pentito di Resuttana Giovanni Vitale, soprannominato il “panda”. Le ultime confessioni sono state depositate al processo che si svolge davanti al gup Nicola Aiello. (ANSA).
Processo 'Panta Rei'. Il racconto di un commerciante.
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