Confcommercio con Caputo |"Basta consumo del territorio"

Confcommercio con Caputo |”Basta consumo del territorio”

Una scelta coraggiosa lungimirante. Così, il presidente di Confcommercio ha definito l'azione avviata dal sindaco di Belpasso Caputo per opporsi all'ipotesi di cementificazione di 60 ettari.

Commercianti con il sindaco di Belpasso
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CATANIA – Lungimirante e coraggiosa. Così il presidente di Confcommercio Catania Riccardo Galimberti definisce la scelta del primo cittadino di Belpasso Carlo Caputo di volersi opporre alla cementificazione di ben 60 ettari di terreno agricolo in contrada Peschiera di Belpasso, terreno destinato, con variante urbanistica, alla costruzione di un polo logistico commerciale. “E’ decisamente raro – afferma il Presidente provinciale di Confcommercio Riccardo Galimberti – che un sindaco faccia una scelta così lungimirante e coraggiosa, opponendosi alla cementificazione del territorio, anche a scapito di nuove risorse economiche per il Comune. Il Sindaco Carlo Caputo, evidentemente, diligentemente ha avuto la sensibilità di non mettere al primo posto il denaro ma il rispetto dell’ambiente e del territorio. Per questo motivo diciamo che la sua è una scelta coraggiosa ed anche lungimirante. Il nostro territorio è stato devastato, specie nell’ultimo decennio, da una cementificazione insensata e selvaggia che è stata figlia di egoismo e sconsideratezza. Una cementificazione nel nome di uno sviluppo economico che non c’è stato. Hanno costruito decine e decine di centri commerciali che hanno creato precariato, la desertificazione commerciale ed il degrado delle città. La politica ha badato agli interessi particolari e non ha mai avuto una visione d’insieme del bene collettivo. Il consumo irreversibile del suolo è una iattura anche e soprattutto per gli effetti ambientali e climatici. Vedere un Sindaco che fa scelte in controtendenza è una piacevole sorpresa. Per questo gli diciamo che potrà contare in questa battaglia sul Sistema Confcommercio. Ci auguriamo che il Consiglio Comunale di Belpasso faccia la sua parte in quest’ottica”.

Polo logistico e centro commerciale sembrerebbero essere le destinazioni d’uso dell’area e le finalità dell’investimento. L’idea di un nuovo centro commerciale appare inverosimile non solo per in un congiuntura economica depressa ma anche perché la provincia conta tra le più alte concentrazioni di questo format distributivo. “Parlare di nuovi centri commerciali al dettaglio – sostiene Francesco Sorbello vice direttore provinciale di Confcommercio – rasenta quasi il ridicolo. L’iniziativa a cui giustamente si oppone il sindaco sembrerebbe la stessa valutata anni addietro dalla competente conferenza dei servizi, in quanto si proponeva l’apertura di un outlet. Ovviamente Confcommercio si oppose, contestando gli studi di impatto presentati. Sicché l’istanza fu ritirata. Oggi nel rinnovo della concessione edilizia però l’area commerciale al dettaglio viene riproposta. Mentre per quanto attiene il polo logistico ci chiediamo perché deve essere impermeabilizzato nuovo territorio. Perchè consumare nuovo suolo agricolo se c’è una zona industriale sia Belpasso, così come a Catania, che potrebbe all’uopo essere utilizzata? E’ semplice il concetto: se in un contesto territoriale ci sono già delle aree, quelle industriali, consone ad accogliere certe iniziative, come quelle della logistica, perchè consumare i terreni agricoli? Sarà forse per assicurare maggiore valore aggiunto all’iniziativa imprenditoriale? Perchè gli organi preposti alla valutazione delle varianti urbanistiche ed al cambio di destinazione d’uso non fanno queste elementari considerazioni”.

Lo sviluppo ed il benessere del territorio effettivamente possono essere perseguiti conciliando il rispetto dell’ambiente che passa dalla salvaguardia del territorio stesso.

 

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