Confiscati i beni del clan Pillera-Puntina| Sigilli anche alla discoteca 'Empire'

Confiscati i beni del clan Pillera-Puntina| Sigilli anche alla discoteca ‘Empire’

Il patrimonio sequestrato e confiscato dalla Polizia è riconducibile al boss Giacomo Maurizio Ieni. Il provvedimento scaturisce dall'inchiesta Atlantide. Gli affari sommersi dei Pillera Puntina (di Laura Distefano)

Nuccio Ieni

CATANIA –  Sigilli al tesoro di Nuccio Ieni, capo storico del clan Pillera Puntina. La polizia di Catania ha eseguito una misura di prevenzione patrimoniale di sequestro e confisca disposta dal locale Tribunale – Sezione Misure di Prevenzione – nei confronti del sorvegliato speciale Giacomo Maurizio Ieni, 58 anni. Il provvedimento riguarda due beni immobili, due imprese individuali, diversi rapporti bancari, e la nota discoteca “Empire” di Catania, società formalmente intestata a terzi ma, nella sostanza, – secondo la ricostruzione degli inquirenti – riconducibile a Ieni.

Un momento della conferenza stampa

I provvedimenti di sequestro e confisca scaturiscono da una proposta avanzata dalla Procura della Repubblica e dalla Questura di Catania, dopo l’arresto di Nuccio Ieni avvenuto nel 2006, eseguito dalla Squadra Mobile e dalla Guardia di Finanza di Catania, nell’ambito della maxi inchiesta Atlantide, coordinata dal pm Giovannella Scaminaci, presente oggi alla conferenza stampa insieme al Procuratore (facente funzioni) Michelangelo Patanè e al Questore Marcello Cardona. Il blitz aveva permesso di scoprire che i Pillera Puntina erano coinvolti in diverse azioni criminali come alcuni “omicidi commessi per mantenere i rapporti di forza della consorteria mafiosa” oltre a rapine, furti, estorsioni e traffico di sostanze stupefacenti.

Il Questore Cardona (foto di A. Capuano)

L’indagine ha permesso di raccogliere le prove di come dal 2000 al 2006 si è sviluppata l’imponente crescita patrimoniale di Nuccio Ieni. Dopo averle raffrontate con quanto formalmente dichiarato “si è provveduto – scrivono gli investigatori – a tracciare la provenienza e quindi a dimostrare l’incongruenza e la sproporzionalità tra quanto formalmente dichiarato al fisco e quanto realizzato in termini di beni mobili e immobili conseguiti”.

I riscontri investigativi e le numerose dichiarazioni di diversi collaboratori di giustizia hanno permesso di scoprire come i beni immobili oggetto della misura di prevenzione e la discoteca “Empire” di Catania (anche se intestata a terzi) sono da ricondurre a pieno titolo a Giacomo Maurizio Ieni, in quanto realizzati con le risorse provenienti dalle illecite attività dei “Pillera-Puntina”. Il valore dei beni sequestrati e confiscati ammonta a 4 milioni di euro. Nuccio Ieni è destinatario della misura di prevenzione personale della Sorveglianza Speciale con obbligo di soggiorno nel comune di residenza per la durata di anni tre e mesi sei.


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