Consorzi di bonifica e progressioni di carriera: Armao ordina un'ispezione - Live Sicilia

Consorzi di bonifica e progressioni di carriera: Armao ordina un’ispezione

Controlli sugli avanzamenti negli enti: boom di dirigenti.
REGIONE
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Procedure di promozione di personale a carico del bilancio di mamma Regione senza copertura finanziaria? I dubbi dei sindacati saranno sciolti dalle verifiche dell’assessorato all’Economia. Il caso riguarda i consorzi di bonifica.

L’ispezione

L’assessore Gaetano Armao ha dato mandato al ragioniere generale di approntare un’ispezione per verificare lo stato dell’arte dei consorzi di bonifica siciliani.  La storia recente dei dirigenti degli enti ricorda un po’ la parabola della moltiplicazione dei pani e dei pesci con buona pace dell’articolo 8 del Regolamento che prevede la riduzione e l’accorpamento delle strutture dislocate nell’isola.

“Verifiche sulla legittimità e sulla sostenibilità finanziaria”

Ma andiamo per ordine. La lente d’ingrandimento dell’assessore regionale, Gaetano Armao, in seguito alle sollecitazioni dei sindacati, si posa sulle progressioni verticali di alcuni dipendenti dei consorzi di bonifica sia per verificarne “legittimità del procedimento” sia per sondare “l’aspetto finanziario che si riverbererebbe sul bilancio della Regione”. “Sembrerebbe – si legge nel documento a firma di Armao- che tale progressione sia avvenuta per più di venti funzionari direttivi degli 11 Consorzi di Bonifica siciliani, i quali sarebbero stati promossi a dirigenti. Non vi è dubbio alcuno che una questa singolare azione in questo particolare momento dell’evoluzione normativa e dove certamente non sfuggirà che apposita proposta legislativa sui Consorzi di Bonifica, è all’esame delle commissioni di merito dell’Ars, e pertanto i suddetti Enti saranno oggetto, a breve, ad una riorganizzazione nelle funzioni e soprattutto nell’organizzazione di tutto il personale”. E non solo. “Si evidenzia, inoltre che siffatta progressione giuridico economica di taluni soggetti, inciderebbe notevolmente sui trasferimenti regionali ove l’attuale situazione finanziaria della Regione Siciliana impone una riduzione della spesa corrente che interessa anche gli Enti vigilati, in virtù dell’Accordo Stato-Regione del 14 gennaio 2021, il cui Piano di rientro è stato approvato con Delibera di Giunta n. 107 del 23 febbraio 2021 sulla base dell’art. n. 7 del decreto legislativo n. 158/2019, da ultimo modificato dal decreto legislativo n. 8/2021”, si legge.

Numeri e cifre: aumentano i dirigenti

Gli occhi sono adesso puntati sulle determine che passeranno al vaglio del ragioniere generale. Una prima verifica en passant si può fare snocciolando i numeri dei dirigenti in forza agli enti. I dirigenti in servizio all’atto di costituzione dei Consorzi di Bonifica nel 2017 erano tredici. Nello specifico: sei nel distretto occidentale, otto in quello orientale. Per effetto dell’articolo 8 del regolamento che disciplina l’organizzazione dell’ente il numero di dirigenti si sarebbe dovuto dimezzare, passando da 14 a 7 nel corso del tempo. E invece, carte canta, ne sono stati nominati 19 di dirigenti. Pallottoliere alla mano il totale fa 33. Otto di questi nell’area della Sicilia Occidentale: due a Trapani, uno a Palermo, tre ad Agrigento e due a Gela. E undici nella zona orientale: tre ad Enna, tre a Caltagirone, due a Ragusa, uno a Messina, quattro a Catania e due a Siracusa. Tra i nomi dei dirigenti salta all’occhio quello dell’ex assessore all’Agricoltura Edy Bandiera, già dipendente del consorzio di bonifica di Siracusa. L’autopromozione era stata a suo tempo spiegata da Bandiera come una necessità legata al tentativo di sbloccare i contenziosi tra dipendenti ed ente e disinnescare potenziali controversie giudiziarie. Sulla legittimità delle procedure e sul peso finanziario sulle casse della Regione delle procedure sarà l’ispezione a fare chiarezza. 


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Commenti

    Scusate la mia ignoranza nel settore bonifiche ma mi piacerebbe conoscere quanti aquitrini e zone paludose infestate dalla malaria esistano ancora in Sicilia tanto da giustificare nell’anno di grazia 2021 la presenza di ben 11 consorzi di bonifica della Regione Siciliana con tale elevato numero di dirigenti tutti evidentemente molto esperti in materia per potere stare in questi specifici uffici. Anche perchè quando sento parlare di bonifiche mi viene automaticamente da pensare a grandi opere storiche come la bonifica dell’Agro Pontino eseguita in epoca fascista ed a quelle Ferraresi e del Polesine di inizio secolo scorso. Se poi queste interminabili bonifiche eseguite dal dopoguerra ad oggi dalla Regione Siciliana diventeranno importanti a livello nazionale tanto da potere essere anch’esse citate come esempio nei libri di storia al pari di quella dell’Agro Pontino allora non potrò che esserne felice…..

    Magistratura troppo distratta e protezioni politiche. Solo così possono spiegarsi certe cose.

    Ma se l’atto è stato firmato in giunta da Bandiera il 21 novembre 2020, l’assessore Armao dov’era??????
    Distratto???

    Intanto sono dirigenti poi li declassano i nominati fanno causa e la vincono che vergogna

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