Si è dimesso in blocco l’intero Consiglio d’Amministrazione del Consorzio Turistico Cefalù-Madonie.
La decisione sarebbe maturata a causa di una incompatibilità progettuale tra lo stesso CdA e i soci. “Ho accettato di essere nominato presidente del Consorzio per dare una sterzata decisiva alle sorti del turismo madonita – sottolinea Giovanni Meli (nella foto), sindaco di Collesano e ormai ex presidente del Consorzio – gli obiettivi prefissi non possono essere raggiunti a causa di un disinteresse di molti miei colleghi. L’idea principale era quella di riuscire a recuperare le quote che molti comuni avrebbero dovuto versare e che non hanno versato, e tramite avviso pubblico riuscire a identificare un professionista che potesse prendere il mio posto, occupandosi esclusivamente di turismo. Questo non si è reso possibile, in quanto, non siamo riusciti a recuperare le quote mancanti e soprattutto, a causa di un profondo disinteresse generale riscontrato durante gli incontri.”
“Ho sempre chiesto ai sindaci di nominare un manager che possa dedicarsi tutto l’anno alla promozione del territorio con progetti e pacchetti mirati. Non può essere un sindaco o un imprenditore alberghiero a gestire il consorzio. Queste figure hanno già tanti impegni. Del resto altri consorzi in Sicilia nel ragusano, nel trapanese e siracusano funzionano benissimo – aggiunge il sindaco – li ho visti operare alla Bit di Milano. Si sono presentati con pacchetti molto interessanti. Noi solo con i dépliant delle strutture. Fare turismo è un’altra cosa”.

