PALERMO – Il 22 ottobre Rosario Crocetta azzera ufficialmente il suo secondo governo, ritirando le deleghe agli assessori. Lo stesso presidente lo aveva annunciato già il giorno precedente. “Azzero la giunta e discuto di tutto con gli alleati”, aveva detto all’Ansa. Era il 21 ottobre e la notizia dell’azzeramento era nell’aria già da circa 24 ore. Quello stesso giorno veniva pubblicata la nota assessoriale del giorno precedente, 20 ottobre, con cui Gianfranco Stefano Bruno veniva nominato consulente dell’assessorato alle Autonomie locali (l’assessore era Patrizia Valenti) per la prosecuzione dell’attività di predisposizione del regolamento della privacy: 2.065,82 euro mensili (oltre Iva e contributi previdenziali se dovuti per legge) il compenso per l’incarico con durata fino al 31 dicembre.
L’ingegnere Bruno, esperto nel settore della privacy, è dunque l’ultimo dei consulenti a essere salito sul treno del Crocetta bis, in extremis. Prima di lui, gli ultimi incarichi di consulenza assegnati dalla giunta poi azzerata sono quelli a Loredana Faraci all’assessorato all’Agricoltura per “l’approfondimento e sviluppo dei contenuti culturali funzionali al Cluster Bio-Mediterraneo ed ai correlati adempimenti a carico dell’Assessorato nell’ambito dell’Expo 2015” , dal 16 settembre scorso al 30 aprile prossimo, 15.000 euro il compenso, e a Vincenzo Foti, anche lui nominato quasi in extremis, il 7 ottobre (due settimane prima dell’azzeramento) all’assessorato al Teritorio, per occuparsi a titolo gratuito di politica forestale. É uno dei due incarichi assegnati nel suo brevissimo regno dal Piergiorgio Gerratana, che appena insediato aveva incaricato per quattro mesi l’avvocato Giulio Tescione d occuparsi di un’ampia gamma di questioni legali (10.484.000 euro il compenso). Una nomina a ottobre anche per Linda Vancheri alle Attività produttive: ad Andrea Ciulla per consulenza giuridica, durata dell’incarico un mese, 2.600 euro il compenso.
Ma arriva anche il primo consulente targato Crocetta ter. E’ l’ex assessore all’Energia, Salvatore Calleri, nominato il 4 novembre consulente in materia di “apporto di natura giuridica nell’ambito della sicurezza e della legalità su problematiche afferenti ai contratti pubblici di lavori, forniture e servizi, gare di appalto eseguiti nel territorio regionale nonché su problematiche afferenti ai beni confiscati alla criminalità organizzata”. L’incarico ha durata di due mesi per un importo lordo di poco meno di settemila euro.

