Contravvenzione per due pistole | Imputata all'età di 94 anni

Contravvenzione per due pistole | Imputata all’età di 94 anni

Foto di archivio

L'insolito caso processuale. Così la giustizia si ingolfa

PALERMO – “Dura lex, sed lex”, recita la massima. La legge, anche quando appare particolarmente rigorosa, va sempre applicata. Vale anche nel caso di un’imputata di 94 anni.

La sua è una storia emblematica di una giustizia che non può non ingolfarsi. Questi i fatti: la donna, G.M., classe 1925, resta vedova e riceve in eredità dal marito anche due pistole marca Colt e Azul, entrambe calibro 32, regolarmente detenute. Trasloca e si dimentica di denunciare il “trasferimento” del luogo dove custodisce le armi. Un reato punito con una contravvenzione. Il pubblico ministero nel 2015 ne chiede la condanna. Condanna al pagamento di una contravvenzione di 300 euro che viene emessa nel novembre 2016 dal Tribunale di Palermo.

Il decreto penale è stato notificato pochi giorni fa (anche questa è un’anomalia di una giustizia paludosa). L’imputata può opporsi, ma la faccenda si complica perché l’anziana ha ormai un amministratore di sostegno (la figlia) viste le sue irreversibili  condizioni neurologiche. La donna non può partecipare al processo e adesso deve essere il giudice ad autorizzare l’amministratore di sostegno ad opporsi alla condanna. Il tutto per 300 euro di contravvenzione. “Dura lex, sed lex”, però.

 

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