La corsa di cavalli tra i tornanti|Il fantino e le scommesse

Corsa di cavalli tra i tornanti|Il fantino e le scommesse

Ecco un'immagine della gara clandestina scoperta domenica dai carabinieri a Palagonia.

PALAGONIA – È ancora il giro delle scommesse a far da ‘padrone’ all’orribile fenomeno delle corse di cavalli clandestine. La gara – bloccata e scoperta dai carabinieri – che si è svolta domenica all’alba tra le curve di contrada Murgia a Palagonia sarebbe stata organizzata proprio da ‘scommettitori’ seriali, che da anni gonfiano i portafogli attraverso il gioco d’azzardo legato alle competizioni con i calessi.

Giro d’affari illecito

Un giro d’affari illecito che purtroppo non è facile da stimare, ma che a Catania – purtroppo – ha radici molto profonde. E, molte volte, ha avuto collegamenti con il crimine organizzato. L’Etna e il calatino sono il teatro di queste ‘competizioni’ clandestine. 

La corsa bloccata dai carabinieri

È stata una pattuglia dei carabinieri, durante un servizio di controllo, ad accorgersi domenica mattina della ‘folle corsa’. I due fantini ad incitare i cavalli tra i tornanti di Palagonia, mentre un carosello di scooter li seguiva a tutta velocità. E molti avevano lo smartphone in mano per “immortalare” la gara clandestina. In spregio a qualsiasi paura di denuncia o ripercussione penale, è consuetudine ‘caricare’ sui social i video delle gare di cavalli: youtube, facebook, instagram, tik tok. E pare che anche questa volta sia successo.

Il fantino è ‘una vecchia conoscenza’

La gara però – come descritto nelle nota dei carabinieri di ieri – è stata fermata. Appena hanno visto le auto dei militari è iniziato il fuggi fuggi generale. Ad avere la peggio uno dei cavalli: il calesse si è distrutto e il povero animale è morto a causa dei traumi dovuti alla drammatica caduta. Il fantino è riuscito a dileguarsi. L’altro però è stato bloccato dai carabinieri che lo hanno individuato. È una vecchia conoscenza del ‘mondo delle corse clandestine di cavalli’, già coinvolto in altre competizioni scoperte dalla forze dell’ordine. Vive a San Cristoforo. Ha precedenti per estorsione e droga, invece, il proprietario del cavallo morto.

Le indagini continuano

Gli altri 14 identificati provengono dai quartieri San Cristoforo, San Giorgio e Librino dove vi sono molte stalle (anche abusive) di puledri e splendidi esemplari poi utilizzati per queste orrende gare nate per cattivo senso del divertimento, pura ostentazione e per ottenere soldi facili. A pagarne le conseguenze sono gli animali, costretti a correre in strade assolutamente non adatte e molte volte vittime di incidenti mortali. Le indagini dei carabinieri continuano per identificare gli altri partecipanti alla corsa clandestina.

Partecipa al dibattito: commenta questo articolo

Segui LiveSicilia sui social


Ricevi le nostre ultime notizie da Google News: clicca su SEGUICI, poi nella nuova schermata clicca sul pulsante con la stella!
SEGUICI