PALERMO – Un appello all’assessorato regionale all’Istruzione e alla formazione professionale affinché dia avvio alle quarte annualità dei corsi Iefp utili ai giovani per ottenere l’abilitazione ad aprire una propria attività. A formularlo è il deputato della Democrazia cristiana all’Ars Ignazio Abbate. Il nodo riguarda migliaia di famiglie in tutta la Sicilia. Il percorso di formazione professionale assolve agli obblighi scolastici ed è strutturato in un triennio, al termine del quale si consegue la qualifica professionale che consente ai ragazzi di essere ingaggiati regolarmente in un’azienda del settore di specializzazione scelto ed un quarto anno finale al termine del quale viene conseguita l’abilitazione professionale che permetterà ai diplomandi di aprire la propria attività.
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“Purtroppo – interviene Abbate – dall’anno scolastico 24/25 viene negato questo diritto allo studio a tutti gli studenti Iefp in Sicilia. L’assessorato all’Istruzione non ha dato l’avvio l’anno scorso alle quarte annualità e ad oggi non sono partite neanche quelle dell’anno scolastico 26-27”, prosegue. “Non possiamo assolutamente permettere che per il secondo anno di seguito venga negato il diritto alla specializzazione, così è arrivato il momento di accendere i riflettori su questa problematica sociale perchè – continua Abbate – parliamo, per le due annualità non avviate, di oltre seimila studenti che sono andati o rischiano di andare in dispersione scolastica, vanificando i sacrifici fatti fin qua”.
La rassicurazione alle famiglie
Secondo Abbate “è paradossale investire ogni anno nella formazione profrssionale una cifra vicina ai 50 milioni di euro senza riuscire a far specializzare gli studenti”. E così da qualche settimana Abbate è in contatto con l’assessorato per cercare di spingere l’emanazione dei bandi. “Lancio un appello all’assessore Turano e al dirigente generale Cusimano, sempre sensibili a queste problematiche, affinché prendano in mano con decisione la situazione e sblocchino questa empasse che penalizza oltremodo e ingiustamente migliaia di studenti siciliani – ancora Abbate -. Dalle interlocuzioni avute fino ad oggi, la settimana prossima dovrebbe essere quella buona per la pubblicazione dei bandi e l’avvio delle lezioni. Voglio rassicurare le famiglie che l’attenzione sarà massima fin quando la problematica non sarà risolta”.




