PALERMO – “Le risorse Pnrr gestite dalla Regione Sicilia si concentrano principalmente su interventi di rilevanza strategica, in particolare nell’ambito della Missione 2, con riferimento all’investimento 4.4.2 destinato all’acquisto dei nuovi treni a trazione elettrica o idrogeno per un importo di oltre 33 milioni di euro. Accanto a tali interventi si collocano ulteriori progetti finanziati nell’ambito della Missione 5, in particolare nei settori dell’istruzione e della formazione professionale”. Lo dice la sezione delle Autonomia della Corte dei Conti nel rapporto ‘Il Piano nazionale di ripresa e resilienza negli enti territoriali’.
“Dalle risultanze istruttorie svolte dalla Sezione siciliana emerge che la maggior parte dei Comuni concentra una quota significativa dei propri finanziamenti sulla Missione 5, dedicata a digitalizzazione, innovazione e rigenerazione urbana, con incidenze che oscillano mediamente tra il 42% e oltre il 75% del totale. Le Missioni 2 (transizione ecologica) e 4 (istruzione e ricerca) assumono un peso variabile a seconda del Comune, e la Missione 1 resta generalmente marginale” spiega la Corte.
“La struttura regionale di coordinamento della Sicilia ha svolto un’attività di monitoraggio costante e sistematica sugli interventi finanziati con le risorse del Piano nazionale di ripresa e resilienza e del Piano Nazionale Complementare attribuiti agli enti locali siciliani. Tale attività effettuata su richieste istruttorie periodiche, trasmesse agli enti con un modello uniforme ha consentito di raccogliere in modo omogeneo informazioni aggiornate relative a ciascun progetto, classificate per missione del Pnrr. Il format adottato, articolato in un foglio di istruzioni e in una tabella da compilare, ha permesso di acquisire dati procedurali e finanziari riferiti alla data di rilevazione, necessari per verificare lo stato di avanzamento, la regolarità dei procedimenti amministrativi e la coerenza tra avanzamento fisico e utilizzo delle risorse. Dai riscontri istruttori emerge che gli enti operano principalmente come soggetti attuatori, assumendo la responsabilità diretta dell’avanzamento procedurale e finanziario dei progetti. Tuttavia, la gestione dei controlli interni risulta non sempre coerente e uniforme, sia per quanto riguarda il monitoraggio delle procedure, sia per la verifica finanziaria”.

