Da Paternò ad Adrano: vari arresti dei carabinieri

Da Paternò ad Adrano: vari arresti dei carabinieri

Tre persone in manette.
NELLA PROVINCIA ETNA
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CATANIA – Vari arresti dei carabinieri nella provincia di Catania. Eseguiti diversi ordini di carcerazione.

Arresto a Paternò

I Carabinieri della Stazione di Paternò, in esecuzione di un ordine di carcerazione emesso dall’Ufficio Esecuzioni Penali della Procura Generale della Repubblica presso la Corte d’Appello di Catania, hanno arrestato il 35enne paternese Antonino Cicero. L’uomo, che dovrà espiare 3 anni, 3 mesi e 27 giorni di reclusione per un cumulo pene, è stato associato al carcere di Gela.  

Dai domiciliari in cella

I Carabinieri della Stazione di Adrano, in esecuzione di un’ordinanza di aggravamento della misura cautelare degli arresti domiciliari emessa dalla Seconda Sezione Penale della Corte d’Appello di Catania, hanno arrestato il 38enne adranita Giovanni D’aparo. L’uomo si era reso responsabile di numerosi allontanamenti dalla propria abitazione, l’ultimo soltanto lo scorso 17 febbraio allorchè i militari ne avevano constatata la temporanea fuga. Ne era seguita una serrata ricerca da parte dei militari, conclusasi poi con la localizzazione del fuggiasco in quella via Carducci dove veniva bloccato e scortato sino alla sua abitazione. Tali violazioni, però, sono state compendiate dai militari all’Autorità Giudiziaria che, così convenendo, ha determinato l’aggravamento della misura a carico D’aparo a seguito del quale quest’ultimo è stato associato al carcere catanese di Piazza Lanza. 

Arresto a Guardia Mangano, frazione acese

I Carabinieri della Stazione di Santa Venerina unitamente ai colleghi della locale Stazione, hanno arrestato il 38enne Emanuele Calandra Sebastianella in esecuzione di un decreto di espiazione di pena detentiva a seguito della revoca dell’affidamento in prova ai servizi sociali, emesso dalla Procura della Repubblica presso il Tribunale di Catania.

L’uomo, che dovrà espiare 4 anni e 5 giorni di reclusione, nonché 3 mesi di arresto per cumulo di pene detentive conseguenti per aver ripetutamente violato le prescrizioni impostegli, è stato tradotto presso il carcere di Caltagirone

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