Da Renzo Arbore a Malgioglio | Guida al Carnevale siciliano

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27 Febbraio 2019, 11:27

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Una delle ricorrenze più sentite in Sicilia è sicuramente quella del Carnevale: ogni anno in tutte le parti dell’isola le città si preparano a celebrare la festa nei modi più spettacolari e attrattivi possibili, tanto da trasformarla in un’attrazione turistica dal respiro internazionale. Ecco alcuni dei Carnevali siciliani che apriranno le loro danze l’1 marzo e le chiuderanno il 5, in cui nelle maggior piazze delle città si terranno concerti, speciali eventi e le sfilate conclusive.

Carnevale di Acireale

Quando si parla di Carnevale siciliano è difficile non citare quello di Acireale: di origini antiche, addirittura cinquecentesche, solo nel 1930 vennero introdotti i “carretti infiorettati”, nonostante siano diventati in breve tempo uno dei più riconoscibili tratti della festa. Le giornate clou della programmazione di quest’anno saranno quelle che vanno dal primo marzo al cinque, in cui si esibiranno a Piazza Duomo artisti come Renzo Arbore, i The Kolors e Jerry Calà.

Carnevale di Avola

Storia più peculiare è invece quella del Carnevale di Avola, che già dall’inizio del Novecento assumeva tratti più teatrali: si poteva assistere, ad esempio, a vere e proprie messe in scena in uso tutt’oggi. Tutto si conclude il martedì 5 con l’ultima sfilata e il rogo del povero Re Carnevale.

Carnevale di Brolo

Più recente è invece la storia del Carnevale di Brolo: alla fine degli anni ’60 diventò comune l’usanza di girare in città travestiti da vari personaggi, in particolar modo dei Beati Paoli, e sempre nello stesso periodo si cominciò a costruire carri in cartapesta raffiguranti per lo più personalità della scena politica brolese. Da segnalare è l’evento di giorno 2, il Superheroes Carnival Party al Palatenda, che accoglierà un ospite speciale: Cristiano Malgioglio.

Carnevale di Cinisi

Uno degli appuntamenti più divertenti e grotteschi è sicuramente quello del Carnevale di Cinisi: simbolo di questa buffa festività, è Lu Nannu, personaggio goffo e maldestro che simboleggia la voglia di prendere le avversità un po’ più alla leggera. Durante i giorni di festa le famiglie sono solite esporre il fantoccio davanti alle proprie case, o nel caso in cui prendesse vita sotto forma di maschera vivente, viene accompagnato da asino o a bordo di un carretto. A conclusione delle celebrazioni, è tradizione simulare la morte di Lu Nannu, che simboleggia così la conclusione del periodo di feste.

Carnevale di Misterbianco

Il Carnevale di Misterbianco è ormai da anni uno dei più colorati e rinomati della Sicilia, questo grazie alla voglia di rinnovare e di spingersi sempre oltre con carri e costumi di volta in volta più vivaci: la commistione tra tradizione e sperimentazione rendono le edizioni di questo Carnevale una meta turistica sempre più ricorrente e ambita per tutti gli amanti della festa. Quest’anno le sfilate saranno concentrate esclusivamente nelle giornate del 3 e del 5.

 Carnevale di Palazzolo Acreide

Palazzolo Acreide è una piccola e antica cittadina della Sicilia sud-orientale: insignita nel 2002 del titolo di Patrimonio dell’Umanità dell’Unesco come uno dei borghi più belli d’Italia, è sede del più antico Carnevale dell’isola, le cui prime forme di festeggiamenti risalirebbero addirittura alle antiche celebrazioni romane della Saturnalia. Oggi la città celebra il Carnevale con una grande parata di imponenti carri allegorici raffiguranti personalità del mondo della politica e dello spettacolo.

Carnevale di Sciacca

Proprio come quello di Acreide, anche il Carnevale di Sciacca ha tradizioni molto antiche: le prime vere testimonianze di una iniziale forma di festeggiamenti carnascialeschi derivano dagli scritti sulle tradizioni siciliane di Giuseppe Pitrè, che racconta di come alcuni gruppi di attori locali recitavano su piccoli carretti trascinati da buoi o cavalli. I festeggiamenti si concludono giorno 5 con il caratteristico rogo del carro di Peppe Nappa, maschera protagonista della commedia dell’arte siciliana, mentre i partecipanti aprono le danze intorno al carro in fiamme.

Carnevale di Ragalbuto

Nell’entroterra siciliano, in provincia di Enna, il Carnevale di Ragalbuto festeggia la ricorrenza all’insegna della danza e della e dell’allegria: per i cinque sabati precedenti alla sfilata conclusiva, la piazza principale del paese si trasforma in una vera e propria discoteca a cielo aperto, in cui la gente si esibisce in coreografici balli tradizionali. Sono i costumi i veri e propri protagonisti di queste serate danzanti, frutto di mesi di duro lavoro e di meticolose preparazioni.

Carnevale di Scicli

Nella splendida cornice del centro barocco di Scicli, anche questo Patrimonio dell’Umanità riconosciuto dall’Unesco, avrà luogo il caratteristico “Carnaluvari ra Stratanova”: Corso Umberto I sarà animato da musica, spettacoli, giochi di strada ed eventi che si protrarranno per quattro giornate, dal 2 al 5. Ad accompagnare la consueta sfilata dei carri, saranno organizzate anche piccole sfilate delle mascherine per i più piccoli.

 

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27 Febbraio 2019, 11:27

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