PALERMO – Ci sono i sorrisi di cinque genitori vicino ai nomi dei loro ragazzi. Sono i figli persi per sempre, troppo presto. A strapparli dalle loro braccia sono stati incidenti stradali o malattie: “Un dolore che ci portiamo sempre dentro e che, in questo modo, possiamo condividere”, dice Francesco Polizzi, presidente della onlus “Figli nella luce” che ha appena compiuto un anno.
Suo figlio Davide ha perso la vita nel novembre del 2016, aveva soltanto sedici anni. Fu travolto da un treno lungo la linea ferrata tra Ficarazzi e Bagheria. Era da poco uscito da scuola, l’istituto nautico di corso Vittorio Emanuele e, come ogni giorno, sarebbe tornato a casa con il pullman. Una serie di sfortunate coincidenze ha però portato il ragazzo su quel tratto di ferrovia. “Quel giorno – spiega il papà – mio figlio aveva aspettato l’autobus per due ore. Decise di prendere il treno, ma invece di scendere alla fermata di Ficarazzi, scese a quella successiva, cercando di tornare indietro a piedi. A distanza di un mese dalla tragedia, mi sono reso conto che non trovavo alcuna spiegazione, né consolazione a ciò che mi ha portato via mio figlio. Ho così maturato l’idea di creare un’associazione per permettere a chi aveva vissuto la stessa terribile esperienza, di condividere il difficile percorso personale”.
Insieme a Polizzi e alla moglie, ci sono Eleonora Passarello, Rossella Costanza e Lidia D’Alfonso, madri rispettivamente di Davide, Claudia, Giuseppe e Fabrizio, “tutti ragazzi che sono volati troppo presto in cielo”, si legge nell’home page del sito in cui è possibile essere costantemente aggiornati sulle attività della onlus. “E’ un modo per ricordare i nostri ragazzi senza la smorfia del dolore – sottolinea il padre di Davide – e per fare qualcosa per il prossimo. Abbiamo già donato un manichino per esercitazioni salvavita al pronto soccorso pediatrico dell’ospedale Cervello, grazie agli incassi del concerto del coro polifonico. A breve doneremo anche un defibrillatore. Aiutarci e semplice, tramite donazioni o destinando il 5 per mille”. La onlus, che collabora con l’associazione “Georgia” e con diversi specialisti per l’ascolto e il supporto psicologico, prevede periodicamente convegni regionali, messe in suffragio, pellegrinaggi, viaggi per famiglie e attività di sensibilizzazione nelle scuole.

