Dc 'nuova' e in Giunta: le tappe. Samorì in Sicilia per la tregua

Dc ‘nuova’ e in Giunta, tutto in pochi giorni. Samorì in Sicilia per la tregua

Le tappe che dovrebbero portare alla piena "riabilitazione politica"

PALERMO – Una settimana per sistemare i dissidi interni, ‘pacificare’ i rapporti con Roma e trovare l’intesa sul nome da proporre per il ritorno in Giunta. Il conto alla rovescia in casa Democrazia cristiana è partito già all’indomani dell’incontro avuto a Palazzo d’Orleans con il presidente della Regione Renato Schifani.

Dc ‘rigenerata’ e ‘pacificata’, le tappe

Stabilito un cronoprogramma che nel giro di poco tempo dovrà portare la Dc fuori dal guado. Il gruppo parlamentare tornerà a riunirsi lunedì 19 gennaio per stabilire le linee guida che dovranno ispirare la nuova governance regionale del partito, che al momento è formalmente guidata da Stefano Cirillo. Il medico fedelissimo di Cuffaro gode della stima del gruppo siciliano ma da martedì la parola d’ordine è “rinnovamento” e così sarà necessario proseguire sulla strada ‘promessa’ a Schifani.

Samorì in Sicilia, verso la tregua con Cirillo

Passi avanti per una tregua nella guerra scoppiata tra il vice segretario nazionale Gianpiero Samorì e Cirillo, culminata nel tesissimo Consiglio nazionale del partito a Roma. Samorì, che aveva sospeso Cirillo, è arrivato in Sicilia e ha incontrato i maggiorenti del partito. Si tratta del primo passo verso quella pacificazione interna chiesta da Schifani nell’incontro di Palazzo d’Orleans.

Per martedì 20 gennaio, invece, è in programma una seconda riunione tra i deputati all’Ars e la Direzione regionale del partito. A quel punto i tempi saranno maturi per potere formulare a Schifani un nome per conto della Democrazia cristiana, che al governatore ha chiesto una “riabilitazione politica” piena.

Democrazia cristiana
La sede regionale della Dc a Palermo

Il messaggio di De Luca alla Dc

Se il tentativo di rientrare nella giunta regionale andrà a buon fine diventerà difficile la realizzazione dell’intergruppo parlamentare Dc-Sud chiama nord, ventilata nelle scorse settimane. Cateno De Luca, in conferenza stampa, ha lanciato segnali ai democristiani: “Se fossi in loro ci penserei due volte prima di rientrare in Giunta dopo i giudizi espressi da Palazzo d’Orleans nei confronti di tutto il partito”.

A Palermo due addii pesanti alla Dc

Sembra tramontata, invece, l’ipotesi di un gruppo parlamentare Udc, strada che era stata sondata con la disponibilità del coordinatore regionale Decio Terrana, marito della deputata Serafina Marchetta. Se il gruppo parlamentare Dc resiste, però, lo stesso non può dirsi dei vari consiglieri comunali e dirigenti sparsi per la Sicilia. Gli ultimi addii sono quelli dei consiglieri di Palermo Domenico Bonanno e Viviana Raja, che hanno comunicato la loro decisione al partito e al gruppo consiliare e che potrebbero finire in Fratelli d’Italia. A Bagheria Sergio Cannizzaro, capogruppo della Dc, ha aderito all’Udc, seguendo la posizione intrapresa da Maurizio Lo Galbo, da giorni nominato dal partito responsabile per la formazione delle liste elettorali in Sicilia e responsabile degli enti locali in provincia di Palermo.


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