"M'abbutta se non mi emoziona" , funziona cosi. Perciò se Lagalla sarà ricandidato solo se non troveranno un altro nome, come è successo la prima volta, quando lui ha rappresentato un punto di equilibrio. Il vero candidato per Palermo è Tamajo ma dipenderà da lui. E' furbo, non solo intellegente. Palermo è difficile da governare, può giocarsi il futuro. La città ha bisogno di un "operaio" della politica del fare a servizio dei cittadini, con le conseguenze che questo comporta.
