CATANIA – Federica Argentati non si ricandiderà alla presidenza del Distretto produttivo Agrumi di Sicilia. Ad annunciarlo è stata la stessa presidente durante l’assemblea dei soci tenutasi ieri all’Hotel Gelso Bianco di Catania.
“Con la chiusura del bilancio, si chiude ufficializzare anche il mio mandato e con esso, una fase importante della mia vita professionale e personale”, ha dichiarato il presidente uscente.
“In questi 18 anni non abbiamo trascurato nessuna opportunità. Abbiamo realizzato progetti finanziati dal Mipaaf (oggi Masaf), dall’assessorato regionale all’Agricoltura e da altri enti. Abbiamo avviato collaborazioni con l’Ice, l’agenzia per la promozione all’estero e l’internazionalizzazione delle imprese italiane, l’Istituto di Servizi per il Mercato Agricolo Alimentare (Ismea) e con le Camere di Commercio italiane ed estere”, ha ricordato Argentati.
Nel 2021, Argentati aveva chiesto di poter lasciare, ma su spinta della filiera e per senso di responsabilità ha accettato di proseguire per un altro mandato che adesso si è concluso. Per il Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia, che dal 2008 si occupa di valorizzare il brand Sicilia e tutti gli agrumi di qualità, freschi e trasformati, prodotti nell’isola, elaborando strategie comuni a sostegno della filiera, si tratta del primo cambio al vertice.
L’assemblea dei soci, dopo aver tributato un lungo applauso al presidente Argentati, ha eletto il nuovo consiglio di amministrazione. Questi i nomi dei componenti Giuseppe Pasciuta, Francesco Ancona, Giosuè Arcoria, Giannantonio Caminiti, Giovanni La Via, Francesco Lupo, Rosario Marchese Ragona, Renato Maugeri, Ivan Mazzamuto, Paolo Rapisarda, Graziano Scardino, Salvatore Torrisi, Francesca Valenziani. Il 29 maggio prima convocazione del consiglio di amministrazione, incaricato dell’elezione del nuovo presidente del Distretto Produttivo Agrumi di Sicilia.

