Donatella Finocchiaro, la guida| tra i "Giganti" della Sicilia

Donatella Finocchiaro, la guida| tra i “Giganti” della Sicilia

Nell'episodio scritto da Ugo Barbara per la regia di Giovanni Calvaruso, il viaggio nella Sicilia di Donatella Finocchiaro comincia al Castagno dei Cento Cavalieri alle pendici dell’Etna.

collana di documentari
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PALERMO – Sarà Donatella Finocchiaro, a far da guida per la Sicilia al nuovo appuntamento con la collana di documentari “I Giganti”, in onda su Rai1, domenica 26 luglio alle 9.55. Prodotta da Pepito Produzioni e Rai Cinema, e ideata da Mirco Da Lio e Ugo Barbara, la serie racconta il paese in 21 episodi (uno per regione con Trentino e Alto Adige a se’), tra eccellenze e aspetti meno noti, a partire da un testimonial d’eccezione: il suo più grande albero secolare. Un vero ”gigante verde”, scelto tra gli Alberi monumentali d’Italia, che sono tanta parte del patrimonio paesaggistico e ambientale del paese, ma anche testimoni di secoli di storia, genti e tradizioni. Sotto le sue fronde, un narratore d’eccezione, scelto tra artisti e campioni della regione, alla scoperta del territorio attraverso i cinque sensi.

Domenica 9 agosto, nell’episodio scritto da Ugo Barbara per la regia di Giovanni Calvaruso, il viaggio nella Sicilia di Donatella Finocchiaro comincia al Castagno dei Cento Cavalieri alle pendici dell’Etna. Si dice che se si resta in silenzio, ad ascoltare, si possono ancora sentire. Arrivano come il rombo di un tuono: quattrocento zoccoli che pestano la terra. Si dice che se si chiudono gli occhi e ci si lascia andare alla musica che le foglie di questo castagno suonano al vento si vedono arrivare: i cento cavalieri di Giovanna D’Aragona. Inseguiti da un temporale cercano riparo per la loro sovrana e lo trovano sotto questa immensa pianta che sorge alle porte del paese di S. Alfio. Alta 22 metri, con un tronco largo 50 e una chioma di quasi 70 metri, offre riparo a tutti. Da lì nasce la sua leggenda.

In sella a uno dei cento cavalli che accompagnano Giovanna d’Aragona ci si mette in viaggio verso l’Etna, dal quale si gode una vista spettacolare. Se ci si rivolge a est, dove sorge il castagno, si può assistere allo spettacolo della neve sullo sfondo del mare. Qui si può provare l’ebbrezza di sciare sul fuoco, come raccontano Saro Messina e i ‘Cavernicoli dell’Etna’ di Zafferana Etnea, protagonisti indiscussi dello scialpinismo sul vulcano. Dal cielo viene l’energia del futuro e c’è chi ha pensato di indossarla. Un’energia che si può sentire al tatto, con una buona idea e tanto coraggio. Giuseppe Suriani ha avuto l’idea di creare adesivi da appiccicare ovunque per ricaricare i dispositivi elettrici mobili sfruttando la luce del sole, attraverso celle fotovoltaiche ultra flessibili.

Ci si può innamorare di un luogo affidandosi solo a uno dei cinque sensi. Accade a Palermo, dove se fosse possibile camminare a occhi chiusi e ignorando il frastuono delle strade, si potrebbe seguire un itinerario magico affidandosi solo all’odorato. Un viaggio nella città guidati da Vito Riccobono, ‘maestro’ del cibo da strada. Uno dei migliori al mondo, in grado di competere – a detta di una classifica ufficiale – con Bangkok, Singapore, Penang e Marrakesh. A quanti racconti, mitici e ordinari, avrà prestato udito questo regale castagno da quando era poco più che un alberello? Tanti quanti ne avranno sentiti le pietre più antiche di questa parte della Sicilia, quelle dei teatri di Siracusa e Taormina, dove da un secolo l’Istituto nazionale del Dramma Antico riporta le tragedie greche e le commedie latine.

Un palcoscenico antico che ha fatto eco alle voci di Vittorio Gassman, Valeria Moriconi, Salvo Randone, Glauco Mauri e Giorgio Albertazzi. Il gusto per l’unicità è la carta vincente della provincia di Ragusa. E’ qui che vengono coltivati i pomodorini Pachino, le fragole di Cassibile e le uve del Cerasuolo di Vittoria. E’ qui, a Modica, che nasce il cioccolato modicano, una specialità che non ha eguali al mondo e che mutua la ricetta che gli spagnoli presero dagli atzechi e i cui segreti vengono illustrati dal mastro cioccolatiere Ignazio Iacono.

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