PALERMO – I genitori denunciano il figlio. Un gesto estremo per tentare di salvarlo. La droga lo ha cambiato, ha stravolto la sua esistenza. Si può solo sperare che non lo uccida.
Il giudice per le indagini preliminari ha imposto a un trentunenne palermitano il divieto di avvicinarsi ai genitori. Un provvedimento che serve solo a tamponare una situazione divenuta “incontenibile”. Per primo il gip Fabrizio Anfuso sa bene che la misura “non è affatto risolutiva e non può che essere temporanea perché altri sarebbero gli interventi più confacenti che esulano dalla competenza del giudice e che dipendono innanzitutto dalla volontà dell’indagato”.
Ci hanno provato i genitori a farlo disintossicare seguendo un percorso terapeutico. Solo che il figlio al metadone ha iniziato ad aggiungere cocaina e crack. Lo hanno visto diventare ogni giorno sempre più violento. Botte, urla, mobili distrutti quando esplode la collera, telefonate e citofonate ad ogni istante del giorno e della notte.
Gli interessavano solo i soldi per compare una dose. Era disposto a tutto pur di averli. “Ormai le nostre condizioni finanziarie sono disastrose, nostro figlio ha bruciato tutti i nostri risparmi”, dicono i genitori. Da maggio a oggi nell’abitazione della famiglia medio borghese palermitana, si è consumata una lotta genitori-figlio.
L’unica strada percorribile è diventata la denuncia. Il trentunenne si ritrova incriminato per maltrattamenti ed estorsione “nonostante – sottolinea il giudice – l’affetto e la comprensione dei genitori mai siano mancati”.
La soglia della sopportazione è stata raggiunta e superata. Quando è diventata disperazione hanno scelto la denuncia, “extrema ratio di un padre esasperato al culmine di un escalation che sembra non avere fine perché correlate al consumo di droghe”. Da qui la necessità di allontanare il figlio dalla famiglia. Al giudice il compito di bloccare “il timore, oggettivamente concreto di una progressiva e incontrollabile recrudescenza degli atti di aggressione”. Non è, però, un provvedimento giudiziario che può salvare un uomo dalla droga.

