Tredici persone sono state arrestate da carabinieri nel Ragusano nell’ambito di un’operazione antidroga le cui indagini sono state avviate dopo la morte, per overdose da eroina, l’8 ottobre del 2010, di un giovane di Pozzallo, Luca Arezzo. Militari dell’Arma hanno individuato il pusher che ha ceduto la dose letale, Debora Borgia, 27 anni, indagata per morte come conseguenza di altro delitto, che è tra gli arrestati, e di scoprire lo spaccio di sostanze stupefacenti nel centro di Pozzallo e nei pressi del pontile prospiciente la Torre Cabrera.
I carabinieri, in esecuzione di un ordine di custodia cautelare in carcere, hanno arrestato otto persone. Un analogo provvedimento è stato notificato in un istituto penitenziario a una persona già detenuta per altri reati. Il Gip ha disposto gli arresti domiciliari per cinque indagati, uno dei quali è ancora irreperibile, e gli obblighi di presentazione in caserma per una quindicesima persona. Durante le indagini militari dell’Arma hanno sequestrato, a riscontro delle investigazioni condotte con l’ausilio di intercettazioni telefoniche, oltre 30 grammi di hashish e marijuana a carico di 21 di assuntori di stupefacente fermati subito dopo la cessione della droga da parte degli spacciatori.
Gli arrestati
Gli arrestati nell’operazione chiamata “Torre Cabrera” sono Giuseppe Ciccazzo, 27 anni; Andrea Di Stefano, 25 anni; Graziano Arena, 23 anni; Giovanni Biazzo 24 anni; tutti di Pozzallo, che sono stati trasferiti nel carcere di Modica; mentre, Lorenza Salonia, 24 anni; Vittorio Pizzo, 24 anni; Leandro Scolaro, 21 anni; Debora Borgia, 27 anni, sempre di Pozzallo, e il tunisino Rahem Miled, 32 anni; sono stati rinchiusi nel carcere di Ragusa. Arresti domiciliari invece per Mery Salonia, 22 anni, Santo Randazzo, 22 anni; Stefania Terranova, 24 anni e Giovanni Ammatuna, 24 anni, tutti di Pozzallo. Debora Borgia è accusata anche di aver ceduto la dose letale di eroina al giovane pozzallese Luca Arezzo, nell’ottobre 2010, procurando la morte per overdose.

