CATANIA – Sui risultati delle elezioni universitarie, uno dei fondatori dell’Associazione Actea, Mirko Ragusa, si sofferma ad analizzare il dato complessivo: “Si è persa una battaglia, ma abbiamo vinto la guerra. Al Senato Accademico, abbiamo deciso di correre da soli a differenza di tutte le altre liste che invece erano espressioni partitiche e di segreterie o composte da più associazioni… e nonostante ciò, 1165 ragazzi hanno deciso di premiare il nostro coraggio e la nostra dedizione. Ribadisco, siamo l’unica realtà che ha corso da sola, ed il risultato dei nostri tre candidati Alessandro De Alessandro –secondo più votato al senato- , Giuseppe Lo Furno e Simone Pignataro, che sono stati dei veri e propri gladiatori, è impressionante vista l’enorme competizione scatenata dalle decine di candidati e dalla forza con cui sono scese in campo le varie segreterie politiche”.
Il dato elettorale invece parla chiaro per le liste presentate all’ Ersu di primo livello, in cui sempre l’Associazione Actea riesce a far eleggere Di Stefano Stella con 1730 preferenze di lista, e su ciò intervengono congiuntamente Alberto Marini e Carmelo Indelicato, Presidente e Vice Presidente dell’associazione: “è un risultato storico, la prima volta che all’Ersu di Catania un’associazione col proprio simbolo e senza apparentamenti , prende il seggio in tale organo! Il nostro dato numerico è impressionante se messo a confronto con le coalizioni di centro destra e centro sinistra… siamo un vero e proprio movimento giovanile indipendente”.
Dato numerico messo ancora di più in risonanza dall’elezione di Marco Raitano al CUS come espressione dell’Associazione Actea che risulta esser il più votato nell’Ateneo Catanese!
Sulle elezioni universitarie di Catania, l’europarlamentare Salvo Pogliese e il deputato Basilio Catanoso, affermano congiuntamente: “Esprimiamo soddisfazione per il riscontro delle urne che premia i giovani delle liste di Azione Universitaria e del centrodestra, protagonisti nell’agone accademico, attenti ai temi dell’amministrazione dell’Ateneo, capaci di guardare con occhio vigile ma anche con corroborante fiducia, verso il futuro dell’Università di Catania. Quello elettivo non è un momento di protagonismo ma la dimostrazione che la cultura di centrodestra è radicata tra gli studenti dell’Ateneo catanese. Un percorso di formazione ben saldo che si avvale certamente della esperienza della classe dirigente, ma anche del contributo sostanziale, determinante di questi giovani, percorso che viene ben inteso dal mondo studentesco con il consenso che le liste del centrodestra hanno saputo conquistare. Un in bocca al lupo a Giuseppe Amato (senatore accademico), Fabrizio Parla (membro Cda Università), Tommaso Bartoloni (Cda Ersu), Paolo Fasanaro (Consigliere Cus)”.
Dario Moscato (vicepresidente nazionale di Azione Universitaria e dirigente nazionale di Forza Italia Giovani), afferma inoltre: “L’impegno che abbiamo promosso nelle facoltà, quotidianamente, ci porta nuovamente ad essere premiati dagli studenti che riconoscono in noi un punto di riferimento valido nelle dinamiche universitarie”.
“Un plauso alla lista di centrodestra ‘Noi’, per il risultato straordinario ottenuto alle elezioni universitarie dell’ateneo catanese: tre seggi al Senato Accademico, uno al Consiglio d’amministrazione dell’Università, due al Consiglio d’amministrazione dell’Ersu, uno al Nucleo di valutazione, uno al Cus, oltre trenta eletti nei Consigli di corso di Laurea. A tutti, il mio personale augurio di un proficuo lavoro per il bene della nostra amata Università”, così il senatore Vincenzo Gibiino, membro del Comitato di Presidenza di Forza Italia e coordinatore azzurro in Sicilia.
IL RISULTATO DI ARCHE’. “Vince il protagonismo studentesco. La partecipazione dal basso ha sconfitto la politica delle segreterie partitiche”. Con queste parole Agatino Lanzafame, consigliere comunale di Catania e tra i fondatori dell’Associazione Archè, commenta il risultato delle elezioni universitarie che ha visto una straordinaria affermazione della lista Archè-Nike-#Partecipa al Senato accademico, prima con oltre 1600 preferenze.
“Al grigio delle stanze di partito – continua Lanzafame – questi ragazzi hanno preferito gli spazi vivi delle aule universitarie ed è per questo motivo che tanti studenti hanno deciso di dar loro fiducia. Il loro risultato ci dimostra che non è vero che i giovani si sono stancati della politica. I giovani si sono stancati della politica che litiga nei palazzi, che ordisce trame, che è lontana anni luce da loro. Questi ragazzi ci insegnano che quando la politica “si fa prossima” rispetto ai cittadini, vince e convince“.
“D’altronde cosa hanno fatto di straordinario questi ragazzi? Hanno semplicemente condiviso le preoccupazioni degli studenti, si sono incontrati, hanno elaborato insieme le soluzioni, senza proporre “pappine pre-confezionate in qualche stanza di partito”, ma cercando di creare dal basso una partecipazione quanto più ampia possibile. In poche parole hanno fatto Politica, quella con la P maiuscola però.” Anche il vice-presidente del Consiglio Comunale di Misterbianco, Matteo Marchese, commenta la vittoria del raggruppamento civico, coordinato dal giovane Antonio Fusco, che vedeva fianco a fianco candidature provenienti dall’associazionismo studentesco a candidature indipendenti provenienti dai vari dipartimenti dell’Ateneo.”Forse per qualcuno è un successo inaspettato, ma chi ha avuto la fortuna di conoscere la passione e lo spirito di sacrificio di questi ragazzi era certo del loro successo. Vincono perchè stanno tra i ragazzi. Dovrebbero essere un esempio per tutti coloro che si impegnano in politica, specialmente per “i grandi” che spesso passano troppo tempo nei palazzi invece che stare tra le persone”.
NIKE. “L’Associazione Universitaria “Nike” precisa che l’affermazione delle forze del centrosinistra etneo al Senato accademico è avvenuta sotto le insegne della lista “Arché- Nike- Partecipa”, non della sola “Archè”. Esprimiamo soddisfazione per il risultato del neo- senatore accademico Stefano Orlando (iscritto a “Nike”), con i suoi 976 voti. E’ un risultato unico per il centrosinistra etneo. Premia la nostra politica del fare e la nostra libertà da schemi prestabiliti e da notabili”.
