Emanuele Spoto (foto da facebook) è morto a soli 14 anni per un malore. La preside del suo istituto, il linguistico Cassarà, ci ha mandato una breve e intensa lettera per ricordarlo.
Chi era Emanuele? Emanuele era un ragazzo che aveva un dono: il sorriso. In una società dove i giovani sono sempre arrabbiati con tutti, con tutto, con la vita, lui sorrideva, ringraziava per ogni cosa, ti contagiava per la sua ‘fame di vita’! Mai arrabbiato, mai triste, forse a volte un poco preoccupato ma sempre pronto a tendere la mano, a mettere la pace se qualcuno metteva il muso, a fare da trait d’union con i suoi compagni. Emanuele inseguiva un sogno: fare il soldato. La vita militare lo affascinava, lo seduceva. ‘ Voglio essere un bravo militare’ ripeteva spesso. Emanuele era un bravo alunno. Il 19 aprile era stato premiato dall’A.M.O.P.A poiché si era particolarmente distinto nello studio della lingua francese.
Era un fratello amorevole e coccolone, un figlio innamorato della madre che guardava al padre come esempio. Emanuele ERA.. ma se ognuno di noi conserverà gelosamente quello che Emanuele è stato per ognuno di noi Emanuele sarà per sempre. Non dimenticarci Emanuele.

