Ex Pip al Comune di Carini: "Sì alla stabilizzazione no al trasferimento"

Ex Pip al Comune di Carini: “Sì alla stabilizzazione no al trasferimento”

L'appello del sindaco Giovì Monteleone alla Regione
PROVINCIA DI PALERMO
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CARINI – “I lavoratori ex Pip restino in servizio nel Comune di Carini anche dopo l’agognata e più vicina stabilizzazione”. Ad avanzare la richiesta è il sindaco Giovì Monteleone che, in una lettera inviata all’assessore regionale del Lavoro, Nuccia Albano, chiede anche di avere notizie certe sui tempi della loro assunzione e sull’eventuale ricollocazione.

A seguito dell’approvazione dell’ultima finanziaria regionale, infatti, sono stati dati alla Sas (Servizi ausiliari Sicilia), la più grossa società partecipata della Regione Siciliana, 7 milioni e mezzo per il 2023 e 2 milioni e mezzo per 2024 e 2025 per assumere a tempo indeterminato gli ex Pip che da oltre 20 anni sono precari. Dalle parole però non si è ancora passati ai fatti così per provare ad accelerare i tempi i lavoratori hanno iniziato a manifestare.

Lo scorso 23 settembre, dopo un incontro tra il presidente della regione siciliana, Renato Schifani, e i rappresentati dei lavoratori, il segretario di Asud, Giovanni Tarantino, ha annunciato il via alle procedure di stabilizzazione che, in questa prima fase dovrebbero interessare i primi 1.168 lavoratori, il 50% del totale, spiegando che andranno nei vari assessorati regionali: saranno scelti attraverso una graduatoria secondo i criteri stabiliti dal ‘decreto Stancanelli’.

Sono 34 i lavoratori ex Pip attualmente impiegati in vari uffici del Comune di Carini che rischiano di essere trasferiti alla Regione. “In questi anni – dichiara il primo cittadino – la figura dei lavoratori ‘ex Pip’ è stata decisiva per colmare l’ormai esiguo organico del nostro Comune e per garantire i servizi essenziali ai cittadini. Il Comune di Carini – argomenta Monteleone – ha da poco affrontato un’importante ondata di pensionamenti e il personale rimasto in servizio ha un’età media elevata. L’ente, inoltre, solo nel 2020 è uscito dal dissesto finanziario, come la maggior parte dei Comuni italiani non naviga nell’oro e avrebbe quindi difficoltà a procedere a nuove assunzioni”. Per tutti questi motivi il sindaco è contrario al loro potenziale trasferimento.

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