Quando farete la classifica delle sanità a perdere la Sicilia sarà la prima

Quando farete la classifica delle sanità a perdere la Sicilia sarà la prima
Quando gli indicatori non raccontano tutta la qualità. La riflessione di Giorgio Trizzino è importante, ma proprio per questo merita una lettura critica degli strumenti utilizzati. “Zero Sicilia” nella classifica Newsweek non significa automaticamente “zero eccellenze”. La graduatoria attribuisce l’83,5% del punteggio alle raccomandazioni dei professionisti, il 10% ad accreditamenti e certificazioni e il 6,5% ai PROMs (Patient-Reported Outcome Measures), cioè misure standardizzate attraverso cui i pazienti riferiscono direttamente gli esiti delle cure. Un peso dell’83,5% affidato alla reputazione professionale è molto elevato e rende la classifica fortemente sensibile alla notorietà, alla visibilità e alla presenza nei circuiti internazionali. Il rischio è che si misuri prevalentemente chi è più conosciuto, non necessariamente chi cura meglio. Il Programma Nazionale Esiti AGENAS restituisce invece un quadro più articolato. Da esso in cardiologia emergono buoni risultati all’Ingrassia di Palermo, al Sant’Antonio Abate di Erice, al Cannizzaro di Catania, al Civico, a Villa Sofia e al Policlinico Rodolico. In oncologia esistono realtà di rilievo come Humanitas Catania, La Maddalena, il Policlinico Giaccone, il Cannizzaro, Taormina, il Rodolico, il Civico, la Fondazione Giglio e ISMETT. Al Cervello esistono inoltre attività di alto livello nell’Ematologia, nel laboratorio specialistico e nelle malattie rare, e tanti altri esempi si potrebbero aggiungere, sia nel pubblico sia nel privato. Da una figura attenta ed esperta come Giorgio Trizzino ci si aspetterebbe quindi una lettura ancora più critica di classifiche di questo tipo, soprattutto prima di trasformare uno “zero” in un messaggio capace di aumentare ulteriormente la sfiducia dei cittadini nella sanità siciliana. Il dato va discusso, certo, ma insieme ai limiti dello strumento che lo produce. E soprattutto credo che oggi tutte le energie, la competenza e l’autorevolezza di persone come Giorgio Trizzino dovrebbero essere concentrate nell’indicare con chiarezza il problema prioritario da risolvere: le liste d’attesa. È lì che il sistema perde ogni giorno credibilità agli occhi dei cittadini. Le eccellenze esistono, ma perdono gran parte del loro valore se non sono accessibili nei tempi appropriati. La sfida vera dovrebbe essere creare un contagio virtuoso: fare in modo che organizzazione, competenze, tecnologie e buone pratiche delle strutture che funzionano meglio si trasferiscano al resto del sistema. Ridurre realmente le liste d’attesa significherebbe rendere fruibili le eccellenze che già abbiamo, migliorare la qualità reale e percepita della sanità e restituire fiducia ai cittadini. Prima di preoccuparci di quanto siamo visibili nelle classifiche internazionali, concentriamoci tutti su un obiettivo concreto: fare in modo che i siciliani possano accedere alle cure giuste nel momento giusto.
Di quelli atmosferici dicono che ci dobbiamo abituare, come da lezione impartita da un ministro di Berlusconi a proposito della mafia; 38°-39° a salire, bollino rosso, allerta rossa... maledetti comunisti!, tanto, poi piove. E finalmente l'acqua... per evaporare con il caldo, per spegnere incendi che quest'anno hanno provocato pure morti. E mentre Ciminna piangeva e seppelliva un suo figlio a Ragalna il presidente Schifani e il presidente La Russa, megghiu di li frati, si preoccupavano del futuro. Quello dei siciliani? Sì, l'acqua arriva anche nelle case, ma non in tutte. Una mia collega di Agrigento sosteneva che per carenza idraulica dalle sue parti c'era certamente una carenza igienica. Non ho notizie dirette, ma a quanto leggo, questa non è stata una buona annata, la siccità s'è allargata a Siracusa, al Trapanese. E in questa limitata rassegna estiva l'Etna ci ha messo del suo bloccando, peggio degli Huthi, gli aerei e imprigionando migliaia di passeggeri a Fontanarossa che la Regione non è riuscita a liberare. Anche in questo scampolo d'estate non poteva mancare l'accusa di corruzione: stesso posto, soliti incaricati di sottogoverno di centrodestra. Non so se in Italia siamo i primi per corruzione, certamente primi per ettari di boschi andati in fumo dall'inizio dell'anno e ancora primi, quindi ultimi, per bambini non vaccinati, e parliamo di vaccini obbligatori. I no vax hanno fatto, dal loro punto di vista quasi sempre di destra, un buon lavoro. Anche Schifani?
Come previsto, dato che non si puliscono le caditoie e si raccolgo i rifiuti per strada, basta un po di pioggia e a Palermo si rischia la tragedia. In Viale Regione Siciliana, ma anche in altre strade, gli aghi dei pini sono stati lasciati a marcire ai bordi delle strade fino alle prime piogge ed oggi intasano le caditoie. Se l'inverno che verrà sarà pesante, come da previsione, per le piogge che potranno essere intense ci dovremmo aspettare i morti e poi qualcuno dirà che non era mai successo dimenticando quanto accaduto anche di recente.
Assolutamente NO alla rielezione !!!!!!!! Hanno distrutto una Città ed una Regione . Strafottenza ai massimi livelli. Peggio di così MAI. IMMONDIZIA, STRADE DISTRUTTE, MARCIAPIEDI INESISTENTI, PRONTO SOCCORSI MAL GESTITI, ACQUA POTABILE CHE NON ARRIVA ad AGRIGENTO e provincia MANCANZA DI IRRIGAZIONE DEGLI AGRUMETI, L'AUTOSTRADA PALERMO - MESSINA LA GRANDE INCOMPIUTA. LA PALERMO - AGRIGENTO COMPLETAMENTE ABBANDONATA. DA DECENNI E PIU' CHE CONTINUANO A PRENDERCI IN GIURO: ORA BASTA.
La politichese ormai nei catoi – a questo sono ridotte le ex province. Insomma ulteriori ed esclusivi oboli ai politichesi di provincia, dopo i commissari da ospizio- sempre nel di dietro dei contribuenti.
Il sistema elettivo,
O il sistema di voto non me sembra che rappresenti la volontà popolare,
Perché non fanno una norma, dove poi i consiglieri provinciali eleggono i regionali e a loro volta gli stessi eleggono i nazionali
Quindi si senplificherebbe tutto.
Ma la costituzione cosa dice in merito?
A vero già si votano i deputati e i senatori con sistemi incostituzionali perché non se ne possono fare altre.
Non ho capito bene…..il voto di un consigliere di un comune come Palermo, eletto magari con 5000 preferenze, vale quanto quello di un piccolo comune dell’hinterland ,eletto con i 20 voti di famiglia?…..oppure il voto del primo vale 250 volte quello del secondo? sapete dirmi qualcosa in proposito?grazie!
Le provincie enti inutili, carrozzoni politici, sono solo da sopprimere definitivamente.
Guardi che stanno morendo lo stesso, sarà soddisfatto.
Nessuna risorsa da gestire, personale oramai tutto in attesa di pensione. Fra tre/quattro anni saranno morte per asfissia. Poi ne riparliamo però delle sue certezze.
La colpa della “moria” delle province è dovuta ad una politica ottusa, scaltra ed opportunista che negli ultimi 30 anni si è disinteressata del territorio , provinciale, per le proprie competenze: cioè strade provinciali , manutenzione e messa in sicurezza delle scuole superiori, infrastrutture ed investimenti ecc., per occuparsi di (inutili) società partecipate (a chiamata diretta), “polizie” provinciali e consorzi universitari vari ed “eventuali”. Dove la regola è stata: “clientelismo a go- go”, con spreco di denaro pubblico”.