PALERMO – “Con lo spettacolo offerto sabato scorso a Palermo, Cateno De Luca ha finalmente gettato la maschera e ammesso che a lui interessa solo stare con chi gestisce il potere: Renato Schifani”. Lo scrivono Davide Faraone e Dafne Musolino, rispettivamente capogruppo alla Camera e senatrice di Italia viva, sul blog di Iv Sicilia.
“Come dimenticare le offese scomposte rivolte da De Luca proprio a Schifani o gli insulti all’ex padrino politico, Raffaele Lombardo? Eppure, sabato De Luca, ufficializzando il tradimento, ha annunciato l’ingresso nel governo regionale – continuano – per ‘imparare’ come si amministra da colui, Schifani, che fino a due mesi fa accusava di incapacità gestionale”.
“Emerge così la vera essenza del pensiero ‘deluchiano’: la denigrazione costante di chiunque non la pensi come lui, unita al bisogno spasmodico di garantirsi posto al sole, per se stesso e per il sconfinato Ego. Auguriamo alla ‘sorella d’Italia’, Arianna Meloni, vero capo politico del ‘nuovo’ Cateno De Luca, di non subire in futuro ciò che ‘Scateno’ ha riservato a chiunque abbia incrociato nel suo cammino politico: il tradimento”, concludono.
A stretto giro di posta arriva la replica di De Luca: “Ricevere lezioni di coerenza politica e gestione del potere da Davide Faraone è davvero surreale. Parliamo di qualcuno che, pur di rimanere in gioco, è pronto a sostenere qualsiasi amministrazione, senza distinzione di colore politico. A dirlo sono i fatti. A Palermo, infatti, è entrato in giunta con Lagalla, mentre allo stesso tempo si scagliava contro Schifani indossando l’accappatoio da protesta”.
Secondo De Luca “una strategia chiara: restare sempre aggrappato a qualche poltrona, anche a costo di contraddirsi”. Il leader di ScN, che sottolinea la “totale inconsistenza di Italia Viva nello scenario politico nazionale”, poi prosegue: “Italia Viva non è al potere semplicemente perché nessuno li considera. Il loro peso elettorale è sempre minore ma la loro fame di poltrone è inversamente proporzionale ai voti che raccolgono ed alle trombature che collezionano”.
E ancora: “Alle ultime elezioni europee il loro tonfo è stato clamoroso nonostante ci abbiano imitato nella formazione marmellata di liste. Noi, con il nostro 1,3% abbiamo aumentato il nostro consenso del 50% rispetto alle politiche del 2022”.
De Luca dedica poi un passaggio a Dafne Musolino, senatrice eletta con Sud Chiama Nord nel collegio Messina-Enna a settembre 2022 che ha successivamente aderito ad Italia Viva: “Sprecare fiato per la Musolino è una bestemmia. È evidente che il suo astio verso Sud Chiama Nord è legato al fatto che non l’abbiamo candidata a sindaco di Messina. E meno male! Immaginate il disastro di consegnare la città a chi si è dimostrata politicamente poco equilibrata. È stata eletta grazie a noi, sostenuta in ogni passaggio, eppure oggi si atteggia come se fosse stata una paladina del consenso. Ricordo che i suoi voti personali sono sempre stati circa 200, quelli che ha preso al consiglio comunale ed ancora deve oltre 20mila euro al partito. Ora si atteggia a stella cometa, ma sappiamo tutti che il suo percorso ha già una fine segnata”.

