PALERMO – “I Comuni siciliani colpiti dalla tempesta Harry hanno bisogno di un intervento straordinario e tempestivo per far fronte a un evento di portata storica. Siamo ancora in emergenza ma si delinea già un quadro di notevoli danni alle cose, al territorio costiero e non solo”. Lo dichiara il sindaco di Misterbianco Marco Corsaro, componente del Consiglio nazionale Anci e del direttivo regionale siciliano dell’Associazione dei Comuni.
«Stiamo registrando in queste ore – sottolinea Corsaro – criticità rilevanti che riguardano la sicurezza delle strade, lunghi tratti di lungomare, ma anche scuole ed edifici pubblici, con ripercussioni dirette sulla vita quotidiana dei cittadini”.
Il censimento dei danni e l’appello a Schifani
“Penso ad esempio ai Comuni dell’Acese e della costa jonico-etnea, ma anche a Taormina e alla riviera del Messinese. Facciamo appello al presidente Schifani e al Governo regionale affinché si prevedano apposite risorse, anche attingendo al primo strumento finanziario utile che sarà approvato in Ars, per consentire agli enti locali di intervenire al meglio e rapidamente”.
“Come Anci – conclude Corsaro – siamo pronti a raccogliere e presentare un censimento puntuale dei danni e delle risorse necessarie, portando a Palermo la voce dei sindaci e dei territori colpiti. I Comuni sono in prima linea e devono essere messi nelle condizioni di garantire sicurezza, servizi e ripartenza alle proprie comunità”.
Grande Sicilia-Mpa chiede lo stato di calamità
“Chiedo al presidente della Regione, Renato Schifani, di riunire con urgenza la Giunta e dichiarare lo stato di calamità naturale alla luce dello stato di crisi già riconosciuto per i comuni marittimi della fascia ionica siciliana”. Lo dice Santo Primavera, deputato all’Ars del gruppo Grande Sicilia-Mpa, sottolineando come siano ormai “evidenti i danni infrastrutturali provocati dal ciclone tropicale Harry lungo il litorale”.
“Parliamo di una situazione che coinvolge numerosi territori costieri: Marzamemi, Siracusa, Catania, Acireale, Aci Castello, Riposto, Mascali, Santa Teresa di Riva e Messina – prosegue -. In molti casi i danni sono già visibili. In altri emergeranno solo con il passare dei giorni”.
Commissione ambiente, Morfino (M5s): “Molta preoccupazione”
“L’ondata di maltempo che sta attraversando la Sicilia in queste ore desta molta preoccupazione. Una regione sotto assedio con immagini che raccontano di strade che cedono, disagi per la popolazione, zone isolate”. Lo ha scritto in una nota la deputata M5S Daniela Morfino, capogruppo in commissione Ambiente.
“È la conferma di un problema strutturale – prosegue – di una regione abbandonata alla mancanza di manutenzione, prevenzione e una strategia seria capace di anticipare i rischi di un’emergenza. La logica dell’emergenza non è più accettabile”.
De Luca (M5s) chiede 100 milioni per i comuni
“Cento milioni a favore dei Comuni siciliani danneggiati in queste ore dal ciclone Harry. Ho depositato un emendamento al collegato alla Finanziaria che sarà discusso a breve all’Ars. Il governo pensi a correre in aiuto ai Comuni flagellati dal maltempo e che sono abbandonati a se stessi e un po’ meno alle mancette per accontentare i desiderata della maggioranza. Se domani ci sarà qualche campo di padel in meno in giro, i siciliani non ne soffriranno di certo”. Lo afferma il capogruppo del M5s all’Ars Antonio De Luca.
“Le notizie che arrivano dai Comuni, specie da quelli della Sicilia orientale – dice De Luca – sono veramente preoccupanti, a Santa Teresa Riva nel Messinese, addirittura, si è aperta una voragine sul lungomare, inghiottendo un’auto. Ma segnalazioni di danni cominciano ad arrivare da ogni parte dell’isola. Non perdiamo altro tempo. Si dichiari inoltre lo stato di emergenza. I soldi del governo Meloni devono andare ai bisogni degli italiani, non a finanziare gli armamenti”.

