TAORMINA. Erano le donne sole al volante gli obiettivi della coppia di rapinatori raggiunti da fermo di indiziato di delitto per rapina aggravata dall’uso delle armi, sequestro di persona e tentata estorsione in concorso. A finire in manette i conviventi Salvatore Bonaventura, 35enne giarrese, e Camilla Adriana Duci, 30enne di Terme Vigliatore, rinchiusi da ieri nel carcere di Messina Gazzi. A disporre il provvedimento, eseguito dai carabinieri della Compagnia di Taormina, il sostituto procuratore di Messina Francesco Massara. La coppia è accusata di circa una decina di colpi commessi in tutta la fascia ionica, tra Giardini Naxos, Giarre, Riposto e perfino Aci Sant’Antonio. Una volta individuata la vittima, i rapinatori riuscivano ad avvicinarsi a lei con una scusa. Qualche volta inscenando un improvviso malore per strada, altre volte tamponandole con la vettura. In un’occasione, poche settimane fa, i due malviventi hanno notato una donna in difficoltà con l’auto lungo la via Consolare Valeria a Giardini Naxos. La rapinatrice è scesa dall’auto, un’Alfa Romeo 147, ed ha costretto la vittima, puntandole una pistola, ad aprire la portiera dell’autovettura, a mettere in moto ed a raggiungere un luogo isolato, dove poco dopo è giunto il complice. Lì la vittima è stata rapinata della borsa, del telefono cellulare ed anche della vettura. Per la restituzione di quest’ultima i due hanno preteso la somma di 1000 euro. Una richiesta reiterata anche il giorno successivo, quando, da una cabina telefonica di Giarre, come intercettato dai carabinieri, i rapinatori hanno telefonato alla donna dandole appuntamento al porto Riposto per ottenere la restituzione della macchina, ovviamente dietro corrispettivo di denaro. Bonnie e Clyde con il passare dei giorni sono diventati sempre più aggressivi.
Pochi giorni dopo, infatti, i rapinatori, in tarda nottata, non hanno esitato a puntare la pistola contro una ragazza in sosta sulla propria utilitaria a Giardini Naxos. E’ stata la donna, ancora una volta, a salire sulla vettura della vittima ed a minacciarla con la pistola, costringendola a recarsi in un luogo isolato, dove insieme al fidanzato l’hanno rapinata del cellulare e dei pochi contanti.
In un altro caso, avvenuto ad Aci Sant’Antonio, una commerciante, dopo aver chiuso il proprio negozio, si era recata in una rosticceria per comprare la cena. Mentre la vittima, ignara, si trovava all’interno dell’esercizio commerciale, la rapinatrice si è introdotta nella sua auto e si è sdraiata sui sedili posteriori. Tornata in auto per fare rientro a casa, la commerciante si è vista puntare, da dietro, una pistola alla tempia. Ne è nata una violenta colluttazione, nel corso della quale la vittima è riuscita a disarmare la rapinatrice. Ma a quel punto è intervenuto Salvatore Bonaventura, che ha raggiunto la propria complice, riuscendo a rapinare la donna dell’auto. Altri due episodi, avvenuti a Riposto, sono ancora al vaglio degli investigatori.


