SIRACUSA – “Abbiamo accettato perché siamo sicuri che Aristofane non lo verrà mai a sapere”. Sul palco della conferenza stampa al teatro Argentina di Roma, nonostante la contemporanea presenza di grandi registi e attori, la scena se la sono presa tutta loro: Ficarra e Picone, dal 29 giugno al 9 luglio, saranno protagonisti al teatro greco di Siracusa, dove per la prima volta reciteranno alle rappresentazioni classiche nella commedia ‘Le rane’ di Aristofane. Nella sala Squarzina del teatro romano sono stati presentati i cast del 53^ ciclo di rappresentazioni classiche al Teatro greco. Tra i presenti anche il commissario straordinario della Fondazione Inda Pier Francesco Pinelli e il direttore artistico della stagione 2017 Roberto Andò.
Due tragedie a giorni alterni, dal 6 maggio al 25 giugno, ‘Sette contro Tebe’ di Eschilo e ‘Le fenicie’ di Euripide; dal 29 giugno al 9 luglio, invece, l’esordio della commedia ‘Le rane’. Un totale di 54 rappresentazioni, ben 12 in più rispetto all’anno scorso: l’edizione più lunga di sempre per i 2.750 anni della città di Siracusa. Presenti anche registi e attori. ‘Sette contro Tebe’ di Eschilo, diretta da Marco Baliani, avrà protagonisti Marco Foschi e Anna Della Rosa; ‘Le fenicie’ di Euripide, con la regia di Valerio Binasco, avrà per protagonisti Guido Caprino, Gianmaria Martini e Isa Danieli; infine ‘Le rane’ sarà diretta da Giorgio Barberio Corsetti. I protagonisti, Salvo Ficarra e Valentino Picone, nei panni il primo del dio Dioniso e il secondo del servo Xantia.
Pinelli ha fatto anche il punto sul successo dell’intera manifestazione, in continua crescita di spettatori: “Il 2016 ha rappresentato per la fondazione Inda un anno di grande successo, con oltre 119mila spettatori, 37.500 dei quali studenti. È a oggi l’unica grande istituzione di spettacolo, insieme all’Arena di Verona, capace di generare dalle proprie attività il 70% dei ricavi. Risultati importanti, che hanno spinto la fondazione non solo a proseguire lungo questa strada, ma a voler crescere ulteriormente per regalare a spettatori da tutto il mondo una stagione indimenticabile”. Pinelli, commissario formalmente fino a agosto dopo la proroga arrivata dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini, si è spinto anche a annunciare una “navigazione” per la fondazione Inda “oltre Scilla e Cariddi”.
La conferenza stampa si è chiusa con i protagonisti più attesi, Ficarra e Picone, dei quali Pinelli ha sottolineato “intelligenza e audacia”. Anche per aver raccolto la sfida di recitare in un teatro antico, con testi non loro, per la prima volta. Il finale affidato all’ironia di Ficarra: “Nel 2016 3mila spettatori ogni sera hanno seguito le tragedie? Cosa sono di fronte a 60 milioni di Italiani che ogni giorno assistono a tragedie?”.
