Fluoroedenite a Biancavilla, rientrati |valori di dispersione nell'aria

Fluoroedenite a Biancavilla, rientrati |valori di dispersione nell’aria

Negli Stati Uniti il caso etneo è stato studiato come tra i migliori per il risanamento ambientale.

BIANCAVILLA. Il sito di interesse nazionale di Monte Calvario, a Biancavilla, continua ad essere al centro degli studi scientifici a livello internazionale, per le politiche di risanamento ambientale, dopo la drammatica scoperta, alla fine degli anni Novanta, della fluoro-edenite, il minerale killer simile all’amianto. Lo conferma la ricercatrice Federica Paglietti, coordinatrice del gruppo di ricerca Inail sulle fibre asbestiformi, intervenuta, ieri mattina, a Biancavilla, ad un focus sull’amianto promosso dal sindaco Pippo Glorioso. C’è di più: il Comune del catanese è stato annoverato, in America, nello scorso agosto, tra gli esempi positivi a livello mondiale per gli interventi di bonifica e per la qualità dell’aria, i cui parametri sono notevolmente rientrati rispetto a vent’anni fa, quando il dato di Biancavilla, relativo alla diffusione di fluoro-edenite nell’aria, era dieci volte superiore alla media europea. Adesso la svolta, con i dati rientrati nella norma, un buon segnale per il futuro anche se occorre completare l’intervento di bonifica più atteso: la trasformazione di Monte Calvario in un grande parco a verde, con la definitiva messa in sicurezza della roccia lavica in cui è contenuta la fibra cancerogena. Negli anni del boom economico, la roccia di Monte Calvario è stata utilizzata come materiale per la costruzione di buona parte delle case della città, oltre che degli edifici pubblici. Ad oggi, sono quasi cinquanta i decessi accertati per tumore alla pleura, legati proprio all’esposizione naturale alla fibra.

Dal 1999, si sono accesi i riflettori della scienza a livello mondiale e da allora non si sono più spenti. Nell’equipe di studio c’era proprio la dottoressa Paglietti, insieme a Pietro Comba tra i più autorevoli epidemiologi dell’Istituto Superiore di Sanità. Nel tempo sono state bonificati gli intonaci delle scuole, della villa, del palazzo comunale, del civico cimitero e asfaltate tutte le strade a fondo naturale. Un intervento che per l’ingegnere Laura D’Aprile, dirigente del Ministero dell’Ambiente, presente anche lei ieri a Biancavilla, ha rappresentato una decisiva azione di contrasto alla diffusione della fluro-edenite in città.

Per questa ragione, l’Amministrazione comunale di Biancavilla ha voluto premiare il lavoro scientifico portato avanti da Paglietti e D’Aprile conferendo loro la cittadinanza onoraria. Durante il focus sulla fluoro-edenite, il sindaco Glorioso ha chiesto un impegno in più, sia per una programmazione responsabile degli interventi in edilizia che per lo smaltimento del materiale di risulta legato ai lavori che si svolgono in città. Non solo, per Glorioso bisogna aprire un’altra partita, quella dell’equiparazione normativa tra i malati di fluoro-edenite e i malati d’amianto di tipo industriale. Questo consentirebbe il riconoscimento di un sostegno economico per i malati e per le famiglie delle vittime. Una battaglia di civiltà che l’Associazione Symmachia aveva presentato pure all’ex premier Matteo Renzi, durante la sua visita a Palazzo degli Elefanti, nel 2014. Da lì in poi si è messo in moto un meccanismo parlamentare che, seppur a passi lenti, ha portato ad un primissimo risultato: l’Inail ha riconosciuto una tantum di appena 6 mila euro per i malati, dopo l’accoglimento di un emendamento alla legge di stabilità. Troppo poco se si considera che il piccolo aiuto economico non ha effetti retroattivi e, dunque, nessuna famiglia che, in passato, ha sofferto per la fluoro-edenite o per aver perso un proprio caro potrà beneficiarne.

“Dal governo pretendiamo di più – spiega il sindaco Pippo Glorioso – è possibile, oggi, riconoscere con poche somme nel bilancio dello Stato un principio di civiltà per le famiglie. Negli anni c’è stata una continuità amministrativa nella lotta alla fluoro-edenite, noi abbiamo presentato tutti i progetti, redatti dai tecnici dei nostri uffici, e sono stati approvati e finanziati. Adesso, auspichiamo nei lavori per l’ultimo importante passo relativo alla bonifica di Monte Calvario”.


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