Si chiama “Espresso al quadrato Morettino” il progetto di innovazione e sviluppo che l’omonima azienda palermitana, leader nel settore della lavorazione del caffè crudo, ha presentato alla Bnl ottenendo il primo finanziamento siciliano previsto dal fondo Jeremie.
“Una cialda con una nuova miscela ricca di aroma e una forma unica e, soprattutto, eco compatibile. La nuova cialda ha una sua macchina di produzione emiliana con tecnologia tutta italiana”. Così ha detto oggi Arturo Morettino, dopo la consegna della lettera con cui Bnl assegna la somma di 400 mila euro per sostenere le attivita’ di innovazione e sviluppo dell’impresa.
“Sono una ventina le aziende che hanno fatto richiesta d’accesso al fondo Jeremie”, ha spiegato Dario Denaro della Bnl. “Morettino è stata tra le più tempestive, presentando un progetto di assoluta innovazione. Ha tutte le carte in regola per accedervi”.
Il fondo Jeremie ha una dotazione finanziaria di 110 milioni di euro, di cui 66 da parte di Bnl, gruppo Bnp Paribas, e 44 provenienti dai fondi strutturali, ed e’ finalizzato alla incentivazione dello sviluppo grazie a un tasso complessivo di poco superiore al 50% di quello praticato dal mercato.
Per accedere a Jeremie, le aziende devono presentare una situazione finanziariamente sana e impiegare il finanziamento per l’innovazione, la crescita e lo sviluppo. Non è possibile utilizzare le somme per pagare i debiti contratti. “Abbiamo fortemente perseguito l’utilizzo di questa linea di credito per le aziende, convinti – ha commentato l’assessore regionale per l’Economia, Gaetano Armao – dell’efficacia dello strumento e della necessita’ di dotarle di liquidità finanziaria, in un momento in cui scarseggia sul mercato proprio il danaro contante. Abbiamo svolto un lavoro preparatorio complesso e impegnativo; oggi possiamo ritenerci soddisfatti perchè altre aziende potranno accedere ai medesimi benefici”.
“Il Fondo europeo degli investimenti – ha spiegato Armao – ha selezionato gli intermediari e definito gli adempimenti. Oggi siamo di fronte alla prima azienda che li può utilizzare. Si avvia così una forma innovativa dell’offerta di credito che fa della Sicilia una ‘Regione pilota’ a livello europeo. Le previsioni ci dicono che la disponibilità finanziaria del fondo è già insufficiente per garantire le richieste che provengono dal mondo industriale ed è per questo che abbiamo in programma di incrementarne la disponibilità. Speriamo, contemporaneamente, di poter vincolare una percentuale dei fondi disponibili per le richieste che eccedono i 400 milioni di euro”.

