Nino Minardo commissario: Forza Italia cerca la svolta

Forza Italia: i siciliani ‘in guerra’. La svolta con Minardo, oppure…

Nino Minardo
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La scelta di Tajani e le conseguenze
TACCUINO POLITICO
di
2 min di lettura

La nomina dell’onorevole Nino Minardo, calato nel difficile ruolo di commissario della divisissima Forza Italia siciliana, può essere una buona idea.

Come abbiamo scritto, siamo davanti a un passaggio politico che non sconfessa apertamente nessuno. Invia ‘qualcuno dall’alto’ e questo non sarà piaciuto a chi puntava sul congresso. Ma al, tempo stesso, la scelta di Antonio Tajani è ricaduta su un nome che mette d’accordo quasi tutti, non trasformando il commissariamento in una resa dei conti anticipata.

L’equilibrio e la ‘trincea’

Le qualità di Minardo sembrano adatte al compito, per quanto gravoso. Ci sono equilibrio, diplomazia e abilità da mediatore. Si tratta di arnesi che, tra i discendenti isolani di Silvio Berlusconi, schierati su trincee politiche irriducibili, suoneranno come una lingua straniera. Da imparare in fretta.

Ieri, il commissario, ha tracciato il programma di base: “Sul riassetto della giunta siciliana serve fare presto: si è già perso troppo tempo e il presidente della Regione Renato Schifani deve poter contare su una squadra al completo e all’altezza delle sfide”.

“Per quanto riguarda Forza Italia, la linea è chiara: non intendiamo cambiare deleghe – ha aggiunto -. Nell’ultimo scorcio della legislatura non è pensabile riassegnare le competenze, per una questione di coerenza amministrativa e di indirizzo politico. L’obiettivo è garantire stabilità ed efficacia dell’azione di governo”.

Le reazioni del partito

Le reazioni a vario titolo consegnano, finora, un ‘non dissenso’ di principio che appare abbastanza sincero. Magari, in certi ambiti, non ci saranno né salti di gioia, né brindisi augurali. Però, almeno, si profila una possibile tregua, nell’ultimo scorcio di legislatura.

Avverte Gianfranco Miccichè, con l’abituale schiettezza: “Sono certo che questo nuovo, importante e impegnativo incarico potrà rappresentare per lui un’ulteriore occasione di crescita per il conseguimento di risultati ancora più importanti. Ma in Forza Italia lo dovranno aiutare tutti, proprio per evitare la creazione di dannose correnti. Se così non sarà, il partito è destinato all’implosione”.

Tradotto. Se Forza Italia coglierà l’occasione di un confronto vero e perfino acceso – come accade nei partiti sani – potrà creare le premesse di una svolta, rilanciandosi in vista delle elezioni regionali.

Altrimenti, i berlusconiani di Sicilia continueranno a mettere in scena una rappresentazione ipocrita, per coprire (male) la fisionomia di una comunità allo sbando, tra rancori e veleni diffusi.

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