CATANIA. “Una cosa è certa: la mia denuncia con le dimissioni dei relativi protagonisti ha dimostrato che avevo ragione e che c’è un sistema da scoperchiare”. Giornalisti convocati stamane dal deputato regionale dei Drs, Marco Forzese. E non solo per tornare sulla vicenda che lo ha visto denunciare la nomina del padre del deputato isolano Tamajo e dell’autista di Salvatore Cardinale nell’ufficio di gabinetto dell’assessorato ai Beni culturali. Ma per insistere sulla questione: “Io dico a Crocetta di ridurre i numeri degli uffici di gabinetto da quattro a tre per ogni assessorato. Si parla tanto di partecipate e di enti in liquidazione: ma va ridotto tutto. E’ questo l’unico modo per Crocetta di dare vita alla rivoluzione. Non mi tirerò indietro sui nomi”. L’affondo di Forzese, poi, prosegue: “Basta con politici che non vengono eletti e che trovano rifugio in questo modo. Io non sono deluso da Crocetta ma mi chiedo cosa sarebbe accaduto se non avessi denunciato quei nomi?”. Ed ancora: “Se la mia è una vendetta trasversale verso l’assessore Giusi Furnari perché ha preso il posto di Fiumefreddo? Non c’è nessuna vendetta perché l’assessore in questione è una brava persona”.
Ma c’è anche il risvolto politico della vicenda: “Questa non è una lotta interna ai Drs ma verso questo modo di fare politica. Io sono qui per controllare ed aiutare Crocetta”. Infine, una battuta secca sul suo possibile passaggio al Partito Democratico: “Voglio restare nei Drs. Non condivido di certo il fatto creare un nuovo soggetto politico: tutto questo serve evidentemente solo a mettere in difficoltà Crocetta”.

