GELA (CALTANISSETTA) – Poteva essere una strage. Il rischio di un’esplosione è stato veramente alto. Chi ha agito, forse, non ha neppure pensato alla gravità delle conseguenze. Un’auto, probabilmente rubata, è stata lanciata contro la vetrata d’ingresso del bar Alcatraz di Gela, proprio accanto a una stazione di carburante, e poi data alle fiamme. Solo il tempestivo intervento del proprietario del locale adibito a centro colazione, che risiede nei piani superiori, ha evitato il peggio. L’uomo è sceso in strada dopo avere udito il boato, accorgendosi che la vettura era avvolta dal fuoco davanti alla saracinesca. Dopo avere afferrato un estintore è riuscito a spegnere il principio di incendio.
I fatti si sono registrati intorno alla mezzanotte in via Palazzi, nel quartiere Caposoprano della cittadina nissena. Un attentato in pieno stile libanese, che non si registrava da anni in città. Le telecamere posizionate nell’area di rifornimento benzina e quelle interne al bar potrebbero contenere le immagini degli attentatori. Ora sono al vaglio degli inquirenti. La polizia, che ha aperto una indagine sull’episodio, ha rinvenuto una parrucca e un passamontagna indossati probabilmente da chi ha compiuto l’attentato.
“Non riesco a spiegarmi le ragioni di questo attacco – dice Monica Granvillano, titolare della stazione di rifornimento e dei locali del bar, attualmente affidato in gestione -. Ma questa città non merita il sacrificio dei lavoratori onesti”. Scossi e sotto shock per quanto accaduto la scorsa notte i residenti degli appartamenti che insistono sopra il bar; scesi in strada hanno fatto rientro a casa, solo dopo che i vigili del fuoco hanno terminato le operazioni di messa in sicurezza e rimozione del veicolo dato alle fiamme. La prontezza con cui ha agito il titolare del bar ha evitato che l’attività commerciale potesse essere seriamente danneggiata. Lievi i danni che hanno interessato principalmente l’ingresso dell’esercizio. Questa mattina infatti il gestore del centro colazione ha aperto al pubblico.

