Ghirelli: "Derby siciliani valorizzano la Serie C| Palermo ha grande dirigenza"

Ghirelli: “Derby siciliani valorizzano la Serie C| Palermo ha grande dirigenza”

“Rispetto al passato non cambia molto. Abbiamo ritenuto di accelerare il percorso di valorizzazione dei giovani calciatori“

ROMA – Il campionato di Lega Pro, così come tutti gli altri, pensa alla ripartenza. Il 27 settembre la terza serie tornerà in campo e ci sarà una nuova riforma perché le rosa non potranno superare i 22 elementi, questo ha fatto storcere il naso a qualche società.

Di questa riforma ha parlato il presidente Ghirelli: “Rispetto al passato non cambia molto. Abbiamo ritenuto di accelerare il percorso di valorizzazione dei giovani calciatori per arrivare con più credibilità al tavolo della riforma del calcio italiano. Noi – dichiara Ghirelli ai microfoni de “Il Giornale di Sicilia ” – siamo il calcio che forma i giovani talenti. La media delle rose nella stagione 2019/20 era di 25 calciatori professionisti a squadra, ma ne sono stati utilizzati effettivamente solo 21,75, gli altri vengono utilizzati nell’intero campionato per pochi minuti. Costo? 11 milioni. Noi sperperiamo denari e poi chiediamo 21 milioni per la cassa integrazione. Se vogliamo essere credibili, dobbiamo ridurre i costi”.

“Nella prossima stagione – continua Ghirelli – potranno essere utilizzati 22 professionisti oltre ad un 2001 contrattualizzato. Qualora vi fossero professionisti in prestito dovranno essere inseriti in entrambe le liste. Naturalmente sarà libero l’utilizzo dei giovani di serie“.

Il prossimo anno in Serie C torneranno i derby siciliani perché ci saranno Palermo, Catania e Trapani: “Queste partire hanno un’enorme importanza per la valorizzazione della Serie C. Non voglio esagerare, però non c’è questa tipologia di partite nelle serie superiori. La C è veramente il cuore del calcio italiano. La Sicilia avrà i riflettori accesi nei derby“.

In chiusura il numero uno della Lega Pro ha parlato del presidente del Palermo, Dario Mirri: “Il presidente Mirri lo conosco da molto tempo. Prima della pandemia con lui, il sindaco Orlando, il questore Cortese, ci siamo incontrati a Palermo per discutere di stadio e dell’abbattimento delle barriere. Il Palermo ha una grande dirigenza. Sagramola, lo conosco da tantissimi anni, ha un curriculum di grande rilievo“. 

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