Governo tira dritto | Spread schizza a 317

Governo tira dritto | Spread schizza a 317

Nessun ripensamento sul bilancio bocciato dall'Ue

LA MANOVRA
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La manovra non cambia. E’ questa la decisione emersa dal consiglio dei ministri tenutosi ieri sera a Palazzo Chigi. La riunione del governo giallo-verde è stata preceduta da un incontro ristretto a cui hanno preso parte il premier Giuseppe Conte, i due vice Matteo Salvini e Luigi Di Maio, il ministro dell’Economia Giovanni Tria. Sul tavolo del vertice, il contenuto della lettera da inviare a Bruxelles, in risposta ai dubbi che la Commissione Europea aveva sollevato il 23 ottobre scorso, bocciando di fatto la manovra finanziaria italiana.

Secondo quanto dichiarato dal titolare del Tesoro, il governo conferma l’impegno a mantenere immutati i cardini del documento economico finanziario già redatto, considerando il livello di deficit al 2,4% del Pil per 2019 come un limite invalicabile.

Ma l’esecutivo resta fiducioso che la manovra possa raggiungere gli ambiziosi obiettivi di crescita prefissati. Fra le novità introdotte nel testo ci sono alcune dismissioni, privatizzazioni di patrimonio pubblico che dovrebbero fruttare qualcosa come 18 miliardi di euro, determinando un incremento del Pil. Infine, sono stati lasciati margini di flessibilità per eventi di portata straordinaria, come le emergenze dovute al maltempo, al dissesto idrogeologico o alla salvaguardia della viabilità.

Intanto, questa mattina, la notizia di un nuovo possibile braccio di ferro fra Roma e Bruxelles ha dato una forte scossa ai mercati. Milano ha perso 1,9%, diventando la borsa europea peggiore della giornata. Fiammata dello Spread fra Btp e Bund, che ha raggiunto quota 317 punti.

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