Handling, referendum in vista| Cisal: "Bocciamo il contratto"

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“Diminuirà il potere di acquisto dei salari dei lavoratori - dice Gianluca Colombino della Legea Cisal - l’aumento per un lavoratore inquadrato al quarto livello del settore sarà di 117 lordi al mese, ma si completerà con l’ultima trance il primo gennaio 2017".

sindacati
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PALERMO – Gli addetti ai servizi di handling degli aeroporti italiani saranno chiamati a esprimersi, mediante un referendum, sul nuovo contratto nazionale sottoscritto dai sindacati. “Diminuirà il potere di acquisto dei salari dei lavoratori – dice Gianluca Colombino della Legea Cisal – l’aumento per un lavoratore inquadrato al quarto livello del settore sarà di 117 lordi al mese, ma si completerà con l’ultima trance il primo gennaio 2017. Peccato che, di contro, si acconsente alla diminuzione della Edr e pertanto l’aumento lordo sarà di circa 85 euro: ogni lavoratore però dovrà lavorare un’ora in più ogni settimana allo stesso salario. Dalle attuali 37,5 ore settimanali si passerà a 38,5, con il conseguente aumento del coefficiente mensile da 170 a 173 ore, che porta a una paga base inferiore. Per sopperire all’aumento dell’orario si procederà con l’eliminazione delle ex festività soppresse e con l’introduzione di giornate di recupero dell’orario da parte delle aziende, da contrattare a livello aziendale. Si introducono regimi di orari con variazione tra estate e inverno.

Ai lavoratori ad aprile 2016 verrà erogata una tantum contrattuale di 400 euro lordi, che per i lavoratori part-time sarà chiaramente riproporzionata sulla base della percentuale di presenza in servizio. L’una tantum per legge dovrebbe coprire il mancato aumento contrattuale, per i mesi in cui non si è siglato il contratto. Una tantum di 8 euro lordi al mese.

Dati alla mano diminuisce il salario ai part-time, aumentando da 170 a 173 il calcolo delle ore mensili. Se infatti ad una lavoratrice a 30 ore settimanali, con il vecchio contratto di 37,5 ore settimanali percepiva l’80% del salario mensile, ora con le 38,5 ore settimanali percepirà il 77.92%. Saremmo pertanto falsi se chiedessimo ai nostri associati di votare sì al referendum per l’approvazione del rinnovo di questo contratto. Un contratto che sembra figlio di garanzie per la parte datoriale e che ancora una volta non risolve i problemi dei lavoratori. Un contratto che a nostro avviso va assolutamente emendato e che cercheremo con ogni mezzo di migliorare, ove necessario anche attraverso i nostri uffici legali”.

 

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