CATANIA – “La delibera con cui dopo 80 anni permetterà al Consiglio comunale di dotare Catania di un nuovo Regolamento edilizio rappresenta un importante punto di partenza per tutte quelle forze politiche che intendono dare segnali positivi ai cittadini catanesi, da anni penalizzati dall’immobilismo”. Lo hanno sottolineato con una nota i capigruppo della maggioranza nel Consiglio comunale di Catania – Alessandro Porto (Con Bianco per Catania), Daniele Bottino (Megafono), Carmelo Nicotra (Art.4), Giovanni D’Avola (Pd) – e il presidente della Commissione urbanistica Rosario Gelsomino, al termine del Workshop da loro organizzato nel Palazzo Platamone per presentare i risultati della loro iniziativa: l’istituzione di una email alla quale associazioni, professionisti e semplici cittadini, potevano inviare le proprie proposte per emendare il testo del Regolamento edilizio, nato peraltro dal confronto tra Amministrazione comunale, ordini professionali, associazioni di categoria, ambientalisti eccetera.
Nel corso del Workshop, coordinato dal giornalista Guglielmo Troina, sono intervenuti appunto, oltre al vicesindaco Marco Consoli e all’assessore all’Urbanistica Salvo Di Salvo, i rappresentati degli ordini degli architetti e degli ingegneri Giuseppe Scannella e Santi Cascone, il presidente dell’Ance Nicola Colombrita e alcuni di coloro i quali avevano inviato proposte per emendare il regolamento: Salvatore Alecci (Associazione idrotecnica italiana), Maurizio Roccella e Rosita Romeo (consulenti energetici), Franco Porto e Ignazio Lutri (Inarch Sicilia), Maurizio Musmeci (coordinamento provinciale Verdi), Giuseppe Rannisi (Lipu), Lara Riguccio (Associazione italiana di architettura del paesaggio), Caterina Timpanaro (Ue Project Expert), Luisa Trovato (Distretto pietra lavica), gli architetti Aurelio Cantone, Concetta Lazzaro, Dario Siciliano e Luca D’urso, Damiano Marchese, consigliere comunale di Mascalucia, e anche uno studente catanese residente a Milano, Claudio Lentini.
“Con il sistema dell’email dedicata – continua la nota dei capigruppo e Gelsomino – abbiamo voluto soprattutto aprire un confronto diretto con tutti i cittadini che vogliono sentirsi partecipi delle scelte importanti per la città. Il fatto poi che utilizzeremo esclusivamente questo canale quando, su questioni che riguardano l’urbanistica, appronteremo degli emendamenti da portare in aula, tutto ciò eviterà equivoci illazioni e soprattutto aumenterà in maniera notevole la trasparenza nell’attività politica”.
I capigruppo consiliari della maggioranza e Gelsomino hanno sottolineato come il regolamento edilizio sia lo strumento urbanistico che norma a livello comunale le modalità costruttive della edificazione, garantendo il rispetto delle regole tecnico-estetiche, igienico-sanitarie, di sicurezza e vivibilità degli immobili e delle pertinenze degli stessi. Si tratta dunque di uno strumento che si integra con il Piano regolatore o il Piano strutturale, i quali si occupano invece degli aspetti previsionali (destinazioni d’uso ammesse, volumetrie consentite, ecc.), poiché definisce i parametri tecnici con i quali concretizzare tali previsioni. Nel corso del Workshop è stato ricordato come la delibera del Regolamento edilizio dovrebbe essere adottata dal Consiglio comunale il 14 aprile e successivamente trasmesso alla Regione. Solo dopo l’approvazione regionale il regolamento, al quale non si applica il complesso iter dei piani urbanistici, diventerà operativo a tutti gli effetti. “In pochi mesi, dunque – scrivono i capigruppo e Gelsomino nella nota – potremo finalmente avere regole e tempi certi per i cittadini e tutti quei professionisti i quali spesso hanno passato intere giornate dietro le porte degli uffici in attesa di aver chiarita l’ultima interpretazione alla pratica del dirigente, che nel frattempo magari è stato sostituito”.
Ma il Regolamento edilizio, come sottolineato anche dall’assessore Di Salvo nel suo intervento, sarà soltanto il primo passo. “Non appena sarà chiara la legge sulle città metropolitane – concludono i capigruppo della maggioranza e Gelsomino – , bisognerà avviare un tavolo permanente con tutti i Comuni limitrofi per pianificare una programmazione che porti in tempi brevi al primo Piano Regolatore della città Metropolitana, che potremmo ottenere entro questa consiliatura”.

