"I Mazzei e la movida" |La replica del legale dello Stone

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Le precisazioni dell'avvocato Di Dio in nome e per conto di Carmelo e Rosario Coniglione, proprietari della discoteca "Stone".

CATANIA – Il sottoscritto Avv. Di Dio Salvatore In nome e per conto dei miei assistiti Carmelo e Rosario Coniglione, proprietari della discoteca “Stone” sita in Catania espone quanto segue: “mi rincresce rilevare la superficialità con cui si è dato seguito alla pubblicazione del servizio giornalistico pubblicato sul Vs quotidiano on line in data 7 dicembre u.s., riguardo all’articolo denominato ” I Mazzei e la Movida”. Infatti, nel citato articolo, trincerandosi dietro l’uso del condizionale, si evidenzia come nella suddetta discoteca vi fossero dei rappresentanti della famiglia Mazzei utili a garantire gli interessi di quest’ultimi all’interno della discoteca.

Inoltre l’articolo continua dicendo che ” Lo Stone sarebbe gestito da M.P. ex socio di Cerbo che operava- scrivono i magistrati- sotto il controllo diretto di Andrea Nizza. Si consideri, inoltre, che la suddetta espressione si rivela, altresì, infelice, atteso che dagli atti non è emerso alcun elemento da cui desumere che le famiglia Nizza abbia assunto ruoli di qualsivoglia rilievo nella suddetta discoteca,, oltre che imprudente e prematura, poichè il procedimento non si è ancora concluso.

Inoltre sarebbe stato più corretto scrivere che la Procura della Repubblica sostiene che il gestore dello Stone operava sotto il controllo diretto di Andrea Nizza, atteso che nessuna sentenza passata in giudicato ha cristallizzato quanto da Voi scritto. Ritengo, pertanto, che l’infelice scelta dell’articolo derivi da una semplicistica ed insufficiente conoscenza del procedimento, dettata, verosimilmente, dalla mera finalità di esaltare la notizia per catturare l’attenzione del lettore.

Inoltre i fratelli Coniglione, proprietari della discoteca “Stone” ribadiscono che le loro attività imprenditoriali sono state sempre svolte nell’alveo della liceità e pertanto condannano in maniera decisa qualsiasi tipo di attività illecita, comprese le associazioni criminali di stampo mafioso presenti nella nostra città. Per tutto quanto sopra manifesto il mio rammarico per l’accaduto e confido in una pronta ed adeguata rettifica, così come previsto dalla Legge sulla stampa.

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