Il campo Salinelle in affidamento | Ma era stato “promesso” al Cus

Il campo Salinelle in affidamento | Ma era stato “promesso” al Cus

L’ex amministratore Cavallaro: “La città perde un’altra occasione”.

PATERNO’. Una richiesta fatta pervenire dal Cus Catania al Comune di Paternò nei mesi scorsi. Alcuni contatti, sembrerebbe ben avviati, con lo stesso municipio paternese e la possibilità concreta di recuperare il Velodromo Salinelle: una struttura oggi abbandonata. Devastata dai vandali, depredata in più occasioni, ricettacolo dello spaccio, discarica a cielo aperto e persino luogo di lotte clandestine tra pitbull. Non escludendo il fatto che, nel corso degli anni, è anche divenuto luogo d’ospitalità per extracomunitari senza dimora a caccia di un riparo.
Argomento del quale, livesiciliacatania.it si era abbondantemente occupata in passato. Una vicenda grottesca quella del Velodromo Salinelle: che pesca in un rimbalzo di responsabilità che ha come attore principale l’allora Provincia regionale di Catania. Un impianto mai ultimato e che ha visto una battaglia legale con la ditta (oggi fallita) che diede avvio ai lavori. Insomma, oggi il Velodromo Salinelle che sino alla fine degli anni novanta ha ospitato le “imprese” del Paternò calcio, altro non è che un obbrobrio.

Ma, come detto, una soluzione la si era – forse – trovata. Il Cus si sarebbe fatto carico di recuperare i finanziamenti necessari per recuperare una struttura oggi da demolire in cambio della gestione trentennale. Un affare per tutti. Eppure, quando tutto pareva essere concluso arriva il colpo di scena con il Comune che indice una Manifestazione d’interesse pubblica per assegnare il campo di calcio che si trova proprio all’interno dell’impianto. Se non è proprio un dietrofront, poco ci manca. “La cosa che più mi amareggia – spiega l’ex assessore allo Sport del Comune di Paternò ed indimenticato velocista, Alessandro Cavallaro, il quale ha seguito da vicino l’evolversi della vicenda – è che è stato fatto tutto senza far sapere nulla. Io non ho bisogno di alcuna visibilità: ma, di certo, non posso tacere. Quello che sta accadendo è la dimostrazione della miopia politica di giunta e amministrazione. Abbiamo perso un’altra occasione solo per concedere un contentino a qualcuno. La proposta del Cus era in fase avanzata e non si è avuta nemmeno l’accortezza di avvisare il presidente Di Mauro”. Una vicenda che potrà essere recuperata? “Dico solo che Paternò dà dimostrazione di essere rimasta irrimediabilmente indietro”, conclude amareggiato Cavallaro.

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