Il capolavoro di Battiato per sostenere la ricerca - Live Sicilia

‘La Cura’ di Battiato per sostenere la ricerca delle malattie rare

Il progetto lo racconta Ferdinando Sparacino, dei Sicilian Artists for Charity
MUSICA E SOLIDARIETA'
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Il progetto benefico Sicilian Artists for Charity, ritorna dopo le toccanti iniziative di Natale e del periodo di lockdown, con una nuova uscita discografica stavolta in lingua italiana. Il gruppo siciliano è orgoglioso di presentarvi la propria versione del capolavoro immortale ‘La Cura’ del conterraneo Franco Battiato, di cui tra poco ricorrerà l’anniversario dalla scomparsa nel 2021. Proprio nel testo si evince la causa sposata in occasione della “Giornata Mondiale delle Malattie Rare”, per cui l’etichetta Rockshots Records ha diffuso il video del collettivo musicale con il patrocinio di Fondazione Telethon. Sulle note del celebre pezzo ‘La Cura’ viene evocata la dedizione ad un amore, l’amore per il prossimo, che risuona nelle note della cover degli artisti siciliani con il verso: “Ti solleverò dai dolori e dai tuoi sbalzi d’umore, dalle ossessioni delle tue manie. Supererò le correnti gravitazionali, lo spazio e la luce per non farti invecchiare. E guarirai da tutte le malattie perché sei un essere speciale ed io, avrò cura di te”. 

“Pur nutrendo ed esercitando la passione per il canto dal lontano 1995, negli ultimi anni ho sentito la necessità di mettere la mia voce al servizio del prossimo, senza altri scopi se non quello benefico. L’occasione mi è stata offerta dall’ideatore e produttore Salvo Grasso che, insieme al collega Salvo Calà, è riuscito a coinvolgermi in un progetto che potesse unire le nostre forze per il bene comune”, commenta uno dei vocals, Ferdinando Sparacino. La canzone, come per le precedenti esperienze solidali, è riarrangiata in chiave Symphonic Metal e vede partecipe un’inedita line-up composta da tanti talentuosi artisti: Jo Lombardo (Ancestral) – voce, Andreazzurra Gullotta – voce, Ferdinando Sparacino – voce, Roberta Zitelli – voce, Susanna Privitera – voce, Agatino Reitano (Fondazione Arena di Verona/Teatro Massimo Bellini di Catania) – voce, Salvo Grasso (Hypersonic) – arrangiamenti orchestrali e voce, Salvo Calà – chitarra ritmica e solista, Emanuele Gangemi (Hypersonic) – chitarra ritmica, Gianfranco Fichera Cogliandro – chitarra solista, Salvo Reitano – pianoforte, Alberto Sergi (Refuge Of Dream) – basso, Davide Bucceri – batteria, Alberto Cunsolo – voce narrante, che sulle orme del Maestro intendono valorizzare la nostra terra condividendone l’attaccamento e l’identificazione nei luoghi, nei culti e negli usi.

Come ribadito da Sparacino, grande è la responsabilità nei confronti dell’eredità lasciata dal sommo cantautore: “Arrangiare per orchestra con l’energia di un genere come il Metal pur mantenendo l’identità della canzone credo sia stata una delle sfide musicali più impegnative e belle al contempo della mia vita”, commenta Salvo Grasso in merito all’approccio iniziale al brano.

In chiave motivazionale, inoltre, all’interno del pezzo è presente una toccante frase della compianta giornalista Nadia Toffa, estrapolata dal suo libro “Fiorire d’inverno”, che ha fatto della sua lotta contro il cancro un inno alla vita.

La canzone, arrangiata e orchestrata da Salvo Grasso con la collaborazione di Salvo Calà, è stata mixata e masterizzata ancora una volta da Riccardo Samperi per TRP MUSIC, l’artwork e la grafica sono stati curati da Salvo Grasso mentre il montaggio video è opera di Salvo Grasso, Salvo Calà e Antonio Gueli. Tutti i proventi derivanti da visualizzazioni, downloads, streams e vendite digitali saranno interamente devoluti a Fondazione Telethon per sostenere la ricerca scientifica sulle malattie genetiche rare. E’ possibile donare un contributo attraverso IBAN di seguito indicato: “FONDAZIONE TELETHON” B.N.L. ROMA AG.15 IBAN: IT 61 E01 005 0321 50 000000 11943

Di seguito il link per ascoltare la canzone: https://www.youtube.com/watch?v=1UNC1H6JIdg


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