FIRENZE – “Assolutamente no”. Così il maresciallo dei carabinieri Giuseppe Giangrande, ai giornalisti che gli chiedevano se avesse perdonato Luigi Preiti, l’uomo che lo ha ferito il 28 aprile 2013 davanti a Palazzo Chigi. Giangrande ha partecipato oggi insieme alla figlia Martina alla presentazione del libro ‘Il prezzo della fedeltà. Storia di Giuseppe Giangrande’, scritto dal colonnello assieme a Roberto Riccardi, presentato nel Salone dei Cinquecento in Palazzo Vecchio a Firenze. Accanto a lui la figlia Martina; “Lei è importantissima per me – ha detto – non ci sono parole, è il mio punto di riferimento fondamentale”. “Questo libro è una bella cosa – ha detto Giangrande rispondendo ai cronisti -, perché rappresenta il sacrificio che ogni carabiniere compie durante la sua lunga permanenza nell’Arma”. A chi gli chiedeva del suo lento recupero dopo il ferimento, Giangrande ha risposto che “si combatte piano piano, giorno per giorno, per arrivare alla battaglia finale che speriamo arrivi presto, per recuperare in parte la funzionalità degli arti superiori”.
Fu ferito il 28 aprile 2013 davanti a Palazzo Chigi.
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