Il cardinale Vegliò a Lampedusa | "Creare un mondo più umano"

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Il presidente del pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti ha celebrato messa nella parrocchia San Gerlando, nel primo anniversario della visita di Papa Francesco nelle Pelagie.

Immigrazione
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AGRIGENTO – “Prego il Signore che le istituzioni dell’Unione Europea e l’intera Comunità internazionale si lascino convincere ad agire con maggiore coordinamento e con autentico spirito di collaborazione, per la creazione di un mondo più giusto, più solidale, più umano”. Lo ha detto il cardinale Antonio Maria Vegliò, presidente del pontificio consiglio della pastorale per i migranti e gli itineranti, nella omelia durante la santa messa celebrata nella parrocchia san Gerlando a Lampedusa nel primo anniversario della visita di Papa Francesco nelle Pelagie. “Le questioni poste dai flussi migratori toccano anzitutto la realtà stessa dell’emigrazione: correttamente gestita, nella regolarità e nella sicurezza, essa non è una minaccia, ma può essere un’opportunità per l’Europa – ha aggiunto -, che oggi appare stanca e invecchiata. Quando, come diceva Papa Francesco qualche settimana fa, l’Europa riconosce le radici cristiane della sua generosa apertura al prossimo, il continente ringiovanisce, poiché le sue radici sono caratterizzate dall’ accoglienza, dal rispetto della diversità e dalla ricerca del bene comune”. “La costruzione di una società più accogliente richiede grande disponibilità e superamento dei pregiudizi, mediante concreti gesti quotidiani. – ha osservato – certo la presenza e l’arrivo di tante persone è un grave problema che in un modo o in un altro dovremo cercare di risolvere. È umano e cristiano tuttavia avere verso tutti comprensione, tolleranza e solidarietà. Con quale coraggio possiamo respingere, ributtare in mare o rimandare al Paese d’origine chi scappa sotto minaccia della sua stessa esistenza?”.


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