ROMA – “Occorre restituire la giustizia amministrativa alla comprensione dei cittadini e al rapporto con le altre Istituzioni”, “una giustizia che, pur con le sue reali difficoltà, s’impegna a far fronte alle sfide di cambiamento che i tempi impongono, come emerge dalle riforme in atto”. E’ l’appello arrivato dal neo presidente del Consiglio di Stato, Alessandro Pajno, insediatosi oggi in occasione della presentazione della Relazione sull’attività della Giustizia amministrativa, in una cerimonia a Palazzo Spada alla presenza del Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella.
Nato a Palermo il 31 agosto 1948, coniugato, tre figli, Alessandro Pajno, nuovo presidente del Consiglio di Stato, ha ricoperto numerosi incarichi nel corso della sua carriera, come Procuratore dello Stato, Avvocato dello Stato e Consigliere di Stato. Nel luglio 2007 è stato nominato Presidente di Sezione del Consiglio di Stato. In tale qualità ha prestato servizio presso la Prima Sezione consultiva, la Sezione per gli atti normativi e, come titolare, ha presieduto la Seconda Sezione consultiva e la Quinta Sezione giurisdizionale. Ha ricoperto l’incarico di Segretario Generale della Giustizia Amministrativa (1995-1997) ed è stato componente della Commissione per la redazione dello schema di decreto legislativo recante il Codice del processo amministrativo nonché della Commissione incaricata di redigere gli schemi dei decreti legislativi correttivi. Dopo avere svolto le funzioni di Consigliere giuridico del Ministro Mattarella (Rapporti con il Parlamento), è stato Capo di Gabinetto dei Ministri Mattarella (Pubblica Istruzione), Jervolino (Pubblica Istruzione) e Ciampi (Tesoro, Bilancio e Programmazione economica). Ha ricoperto il ruolo di Segretario Generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri (1996-1998: primo Governo Prodi) e di Commissario Straordinario per il Governo per il completamento del federalismo amministrativo (1999-2001). Nel secondo Governo Prodi (2006-2008) ha ricoperto l’incarico di Sottosegretario all’Interno ed è stato responsabile dell’indirizzo e del coordinamento del processo di attuazione dell’attività di semplificazione legislativa. È stato, componente della Commissione Tributaria Centrale, del Comitato di indirizzo strategico per l’introduzione dell’Euro, del Comitato giuridico e politico del Consiglio Nazionale delle Ricerche e della Commissione per l’Accesso ai documenti della Presidenza del Consiglio dei Ministri. E’ autore di una cospicua produzione di pubblicazioni scientifiche.

