CATANIA – Trentadue imputati hanno chiesto il rito abbreviato. E’ entrato nel vivo il processo scaturito dalla maxi inchiesta Carthago che ha strappato al controllo militare del clan Nizza lo spaccio e il traffico di stupefacenti a Librino, Galermo e San Cristoforo. Le indagini hanno permesso la scorsa estate di disarticolare tre distinti gruppi che gestivano tre piazze di spaccio di cocaina e marijuana. I proventi illeciti poi sarebbero stati reinvestiti in attività economiche con l’ausilio di prestanome.
L’ammissione al rito abbreviato per i 32 imputati sarà formalizzato nel corso della prossima udienza dal Gup Flavia Panzano fissata per il 18 gennaio a Bicocca. La requisitoria dei pm per il processo abbreviato si svolgerà nel corso di due udienze a febbraio.
I NOMI DEGLI IMPUTATI – Maurizio Arena, Simone Arena, Salvatore Auteri, Giovanni Edoardo Caruana, Antonio Cocuzza, Lorenzo Costanzo, Salvatore Fonte, Giuseppe Nicolosi, Francesco Pirrello, Sam Salvatore Privitera, Marco Antonio Romeo, Filippo Scordino, Carmelo Sessa, Agatino Torrisi, Andrea Venturino, Marcello Venturino, Orazio Ursino, Raffaele Marino, Massimiliano Arena, Dario Caruana, Giovanni Catalano, Davide Celso, Michele Celso, Eros Salvatore Condorelli, Mario Costa Cardone, Agatino Cristaudo, Martino Cristaudo, Alessio Marino, Gaetano Marino, Carmelo Migliorino, Giovanni Privitera, Danilo Scordino, Carmelo Sottile.
IL CONTROLLO DELLA DROGA. L’inchiesta Carthago (da Cartagine, ndr) ha fotografato come il controllo del traffico di droga a Catania fosse monopolizzato dal gruppo dei Santapaola facente capo al latitante Andrea Nizza. Non solo zone di vendita gestite direttamente dal clan, ma anche piazze di spaccio rifornite dai Nizza che sono riusciti a riportare alla loro corte anche gli ex avversari, gli Arena. Proprio loro avevano creato un take away della droga al viale San Teodoro, la seconda invece era organizzata da Dario e Giovanni Caruana insieme a Giuseppe Nicolosi al viale Grimaldi, la terza invece dalla famiglia Marino al viale Librino.

