PALERMO – Le banconote della tangente erano nascoste all’interno di un’agenda 2025. I finanzieri erano appostati davanti al bar in Piazza Marina. Sapevano dell’appuntamento fra Antonio Librizzi, funzionario regionale di 62 anni, e un imprenditore.
Non è un luogo casuale, visto che Librizzi lavora alla Soprintendenza del mare della Regione siciliana in via Lungarini, poco distante dal luogo dell’incontro.
L’appuntamento
Funzionario e imprenditore si sono visti intorno alle 9 del mattino. Erano seduti ai tavolini del bar. Una volta avvenuto il passaggio di denaro, il funzionario ha salutato e si è alzato per incamminarsi verso l’ufficio. I finanzieri del Nucleo di polizia economico-finanziaria lo hanno bloccato una decina di metri più avanti.
All’inizio ha negato, avrebbe fatto un riferimento all’agenda come se fosse un regalo in vista del 2026. In realtà è del 2025. Gli hanno chiesto di aprirla e sono saltate fuori le banconote. Poi il silenzio e l’arresto in flagranza di reato.
La tangente e l’inchiesta
L’inchiesta coordinata dai pubblici ministeri Gianluca De Leo ed Eugenio Faletra era aperta da tempo. Nel fascicolo ci sono le denunce di due imprenditori, stanchi delle richieste di denaro. Quello di oggi non sarebbe stato il primo pagamento.
Si parla di altri episodi per qualche migliaio di euro. Librizzi avrebbe chiesto i soldi sia per sbloccare il pagamento di alcune fatture che per consentire ai due imprenditori di continuare a lavorare con il dipartimento dei Beni culturali della Regione siciliana.
Il funzionario, infatti, oltre ad occuparsi di alcuni acquisti per conto della Soprintendenza del mare ha svolto incarichi come responsabile unico del procedimento nell’organizzazione di diversi eventi culturali.
La denuncia che ha fatto scattare le indagini
Chi lo ha denunciato era stanco di subire le vessazioni. Da qui l’ipotesi della Procura, guidata da Maurizio De Lucia, che il fenomeno possa essere molto più ampio. Resta da capire pure se ci sia il coinvolgimento di altri dipendenti regionali.
Stamani il blitz, una trappola organizzata con la certezza che sarebbe avvenuto il pagamento.

