PALERMO – Un Palermo inguardabile lascia sul terreno di gioco le residue chance salvezza e scatena la rabbia dei tifosi. Dopo il triplice fischio della sfida persa contro il Siena, infatti, i gruppi organizzati della curva nord hanno contestato la squadra di Gasperini con cori pesanti, offese irripetibili e minacce: “Non uscite prima di mezzanotte”, hanno urlato i sostenitori a squarciagola. Tremila i tifosi del Palermo che, in un primo momento, hanno assiepato l’ingresso al tunnel degli spogliatoi, costringendo le forze dell’ordine a serrare le porte del “Barbera” e a monitorare la situazione.
In precedenza i Warriors, gruppo storico della curva nord, avevano abbandonato gli spalti dieci minuti prima del triplice fischio finale. Sgomento e lacrime nelle vie adiacenti all’impianto di viale del Fante. Pesanti i cori all’indirizzo di Zamparini, indicato come il principale responsabile del tracollo sportivo che ha portato, in meno di due anni, i rosanero dalla finale di Coppa Italia contro l’Inter ad una sempre più probabile retrocessione in serie B. Insultati anche alcuni giocatori e i dirigenti.
Poco prima delle 18 il Siena ha abbandonato l’impianto palermitano tra gli applausi dei contestatori, mentre il Palermo in un primo momento è rimasto all’interno del “Barbera”. Alle 18.30 il pullman dei rosanero ha affrontato la folla e ha lasciato lo stadio. E, con ogni probabilità, anche le residue speranze di mantenere la categoria.
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